Il Ministro Bussetti ha trasmesso lo scorso mese di novembre al CSPI la richiesta di parere sul prossimo TFA sostegno. La macchina organizzativa del ministero è già in funzione per attivare tre cicli di formazione specialistica per 40 mila posti di insegnante di sostegno. Sono 14 mila i posti per il 2019 e 26 mila entro il 2021. Il termine per l’espressione del parere è il 23 dicembre p.v.

Per la ripartizione esatta dei posti tra i vari gradi di scuola è necessario attendere il bando ufficiale che presumibilmente vedrà la luce verso la fine di gennaio del prossimo anno.

No 24 CFU

Come si può leggere sulle disposizioni concernenti le procedure di specializzazione su sostegno allegate in fondo all’articolo, i requisiti di ammissione ai corsi TFA sostegno rimangono inalterati rispetto al passato. Non c’è alcun riscontro circa la novità dell’introduzione, come requisito di ammissione ai suddetti corsi, della laurea più 24 CFU in discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

In attuazione del decreto n. 249 del 2010

Il motivo per il quale i corsi verranno banditi come fatto in passato risiede nella non emanazione del regolamento di cui all’art. 12, comma V del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 (attuativo della legge 107/15), che avrebbe dovuto definire i piani di studio, le nuove modalità attuative ed organizzative del corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica, nonché i crediti formativi necessari per l’accesso al medesimo corso di specializzazione.

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Test d’ammissione

Per l’ammissione ai corsi occorrerà affrontare un test preliminare costituito da 60 quesiti formulati con 5 opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne potrà individuare soltanto una. Un terzo di questi verterà a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. Il test durerà in totale 2 ore. Sarà consentita l’ammissione in soprannumero ai soggetti che in occasione dei precedenti cicli di specializzazione sospesero il percorso. Verranno ammessi inoltre coloro che risultano vincitori di più procedure ed esercitarono le relative opzioni oltre a coloro che figuravano nelle rispettive graduatorie di merito ma non in posizione utile.

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