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martedì, 11 Dic 2018

I 24 CFU saranno necessari per il concorso docenti 2019

I 24 CFU saranno necessari per il concorso docenti 2019
I 24 CFU saranno necessari per il concorso docenti 2019

Si torna a parlare dei 24 CFU – Si dovrà attendere la definitiva approvazione della Legge di Bilancio 2019, ma il Ministro Bussetti, in relazione al concorso scuola 2019, riprende il discorso dei 24 CFU in discipline discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche come requisito di accesso.

Concorso necessario per il ruolo

Vogliamo dare ordine al reclutamento, attivando i concorsi in base al numero dei docenti che dovremo assumere. L’assunzione avverrà solo attraverso i concorsiI famosi 24 crediti ci saranno perché dovranno essere alla base della formazione dei docenti per affrontare le prove concorsuali, vogliamo semplificare e dare chiarezza a una serie di sistemi di reclutamento che si sono articolati in diverse forme e modi negli anni e tirare una riga” ha ribadito il Ministro dell’Istruzione Bussetti.

Ricordiamo che, in prima istanza, sarebbero esonerati dal conseguimento dei 24 CFU i docenti in possesso dei tre anni di servizio.

Requisiti di accesso al concorso 2019

Per accedere al concorso docenti che sarà bandito nel 2019, primo requisito richiesto è la laurea. Per laurea si intende:

  • laurea vecchio ordinamento;
  • laurea specialistica o magistrale.
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La laurea deve avere il piano di studi idoneo per l’insegnamento, cioè contenere tutti i CFU utili per accedere alle classi di concorso richieste.

Oltre alla laurea, ulteriore requisito ( per la scuola secondaria) sono i 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. (Ricordiamo che il conseguimento dei 24 CFU non dispensa dai CFU eventualmente mancanti nel piano di studi, che vanno integrati). La normativa che regola i 24 CFU è il decreto del 10 agosto 2017, n. 616.

Il Miur, nel periodo in cui era Ministero dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha posto il limite di 500 euro come costo massimo che le università statali possono richiedere ai corsisti, da ridurre in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

Il Ministro Bussetti inoltre ricorda  che i concorsi saranno banditi solo per le regioni e nelle classi di concorso con disponibilità e che ci sarà un vincolo di 5 anni nella regione di assunzione.