Il mese di dicembre si apre con la notizia della data in cui si terrà la plenaria bis. Nelle ultime settimane erano state avanzate delle ipotesi da parte della stampa nazionale che individuavano intorno a febbraio 2019 il momento migliore. Gli avvocati che hanno interrogato la piattaforma del Consiglio di Stato, al calendario delle udienze hanno visto restituita l’immagine che appare in calce a questo articolo.

Dunque la data in cui si svolgerà la prossima plenaria che riguarda il diritto dei diplomati magistrali ad essere inseriti nelle Gae è quella del 12 dicembre 2018.

Plenaria in sede cautelare

La notizia viene data in anteprima da alcuni legali che hanno patrocinato i diversi ricorsi dei diplomati magistrali. Si tratta di semplici post sul social Facebook che non sono sfuggiti ad alcune testate specializzate. In uno di questi post viene scritto che la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha depositato le ampie motivazioni per le quali, all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre 2018, si era convinta a rimettere nuovamente la questione dei diplomati magistrale innanzi all’Adunanza Plenaria. La complessità delle questioni giuridiche sollevate fa si che nei prossimi giorni verranno forniti ulteriori approfondimenti.

Le motivazioni

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Lo scorso 20 novembre 2018, dopo aver ascoltato le motivazioni dei proponenti del ricorso, il Presidente del Consiglio di Stato, Patroni Griffi aveva decretato di rimettere nuovamente all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato la questione della validità del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 ai fini dell’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento. All’udienza cautelare del 12 dicembre il relatore sarà Roberto Giovagnoli. Le motivazioni della rimessione sono state rese note in data 4 dicembre 2018.

L’impulso originario

La richiesta dei proponenti il ricorso era stata avanzata da un lato per risolvere il perdurante contrasto giurisprudenziale sull’efficacia erga omnes delle sentenze di annullamento dei decreti che fissano i criteri generali di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (v. in particolare, in senso favorevole, le recenti sentenze del CdS, sezione VI, n. 3198/18, n. 3621/18 e n. 3622/18); dall’altro lato per risolvere il contrasto interpretativo insorto tra l’A.P. del Consiglio di Stato e lo stesso Ministero della Pubblica Istruzione (v. decreto MIUR n. 353 del 22 maggio 2014 e decreto MIUR n. 374 dell’1 giugno 2017) sul valore abilitante del diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002.