Lavoro, congedo di maternità: si cambia, in servizio fino al nono mese
Lavoro, congedo di maternità: si cambia, in servizio fino al nono mese

Si lavora a pieno ritmo in queste ore in Commissione Bilancio per gli ultimi ritocchi alla manovra finanziaria. Un emendamento della Lega alla Legge di Bilancio stravolge le attuali regole che disciplinano il congedo di maternitàà. Un altro emendamento leghista invece riconferma, fino al 2021, il bonus degli asili nido, con un piccolo ritocco in positivo del suo valore (da 1.000 si passa a 1.500 euro).

Approvati gli emendamenti leghisti nella legge di bilancio: nuovo Congedo di maternità (mamma e papà) e aumento dell’assegno per il bonus asili nidi

Secondo quanto riportato poche ore fa dal Corriere della Sera è stato necessario un semplice emendamento della Lega al testo normativo in discussione per cambiare le regole sinora vigenti su questa importante tematica. Le donne che lavorano e sono in gestazione, potranno rimanere in servizio fino al giorno prima del loro parto. Determinante in questa scelta sarà il nulla osta del medico che ha in cura la paziente/lavoratrice.

Questa non è la sola novità apportata quest’oggi alla Legge di Bilancio. Molte altre, infatti, sono le modifiche contenute nel dispositivo normativo che riguardano le politiche sulla famiglia e che attualmente sono in discussione in commissione bilancio. Tra queste, ci sono quelle che riguardano le lavoratrici della Pubblica Amministrazione e della scuola più nello specifico: si tratta dell’emendamento sui congedi per maternità e il famoso bonus per gli asili nido.

Congedo di maternità, si cambia: astensione fino al nono mese, determinante il parere del medico

Il primo argomento riguarda nel dettaglio le future mamme lavoratrici. La novità prevista nell’emendamento leghista prevede la scelta da parte delle lavoratrici in gestazione di potere lavorare (previo nulla osta de medico) fino al nono mese e comunque poco prima del parto. La norma cambierebbe, di molto, l’attuale legge che impone alle donne lavoratrici incinta di astenersi dalla presenza in servizio per un periodo complessivo di cinque mesi, prima e dopo il parto (astensione obbligatoria). In questo modo le lavoratrici non sono più obbligate ad astenersi un mese o due mesi prima del parto, bensì potrebbero astenersi fino al giorno prima dello stesso, destinando in questo modo tutto il periodo di astensione a quello post parto.

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Il medesimo emendamento riguarda il periodo di astensione per i neo papà. In questo caso, la durata di assenza obbligatoria dal posto di lavoro viene aumentato di un giorno rispetto alla norma vigente: gli attuali 4 giorni diventano 5, prorogando questa misura anche per il 2019.

Il bonus per l’iscrizione al nido aumenta fino al 2021

Un’altra modifica introdotta oggi con un secondo emendamento inserito nella lege di bilancio riguarda il bonus per gli asili nido. In questo caso la novità farà contenti molti genitori. Infatti, l’importo del bonus previsto per l’iscrizione ai nidi pubblici o privati passa dagli attuali 1.000 euro/anno a 1.500 euro/anno. Inoltre, la misura, si legge nell’emendamento leghista, rimarrà in vigore fino a tutto il 2021. Dall’anno successivo l’importo potrà subire delle modifiche in negativo, ma non potrà scendere l di sotto della somma attuale.