personale ATA

Ci sono importanti novità per il personale ATA in materia di permessi. E’ infatti prevista la possibilità di usare almeno 18 ore l’anno, di cui i diretti interessati potranno beneficiare sia su base oraria che giornaliera.

Tale numero di ore potrà essere adoperato dagli ATA per i seguenti motivi: esami diagnostici, visite, terapie e prestazioni specialistiche. L’ARAN è intervenuto sui permessi in questione, chiarendo come essi siano concilianti con l’istituto della malattia.

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Personale ATA: esempi di assenze imputabili a malattia 

L’Articolo 33 del CCNL 2016-2018 indica i casi in cui le motivazioni sovraesposte siano imputabili alla malattia. Qui di seguito mostriamo tre esempi fondamentali esposti dal portale web Orizzonte Scuola:

  • Nel caso in cui la visita, la terapia o l’esame siano riscontrabili ad uno status di incapacità lavorativa relativa ad una determinata patologia in atto;
  • Nel caso in cui l’incapacità lavorativa sia determinata dalle caratteristiche di esecuzione di impegno organico di accertamenti, visite o terapie;
  • Nel caso in cui, in caso di patologia sofferta, il dipendente debba sottoporsi, anche a periodi lunghi, a specifici trattamenti che implichino l’impossibilità di lavorare.

Le dovute differenze da precisare

L’ARAN ha precisato come ci sia un’assoluta differenza tra visite, terapie, esami diagnostici e prestazioni specialistiche da una parte e malattia dall’altra. Queste motivazioni elencate, pur essendo assimilabili al concetto di malattia, non impediscono la dovuta attività lavorativa, né tantomeno sono caratterizzate da una patologia in atto.

L’Aran afferma che l’effettuazione di una terapia, di un esame diagnostico, il ricorso ad una prestazione specialistica od una semplice visita, costituiscano il ‘titolo che determina l’insorgenza del diritto all’assenza in oggetto’, che pertanto va giustificata solamente con una relativa attestazione di presenza.

In tal caso, come scrive Orizzonte Scuola, sarebbe il caso di utilizzare il termine di ‘permesso’. L’Aran ha inoltre chiarito come nell’ambito di tali fattispecie varie volte menzionate in questo articolo, bisogna tenere conto anche dei ‘tempi di percorrenza da e verso la sede di lavoro‘.

Qualche info sulle tipologie dei permessi

Ai fini dell’espletamento delle fattispecie summenzionate, è possibile a vari tipi di permesso, come: permessi orari a recupero, permessi per motivi personali e familiari, riposi compensativi per le prestazioni rese per lavoro straordinario e riposi connessi alla banca delle ore.

L’Aran ha precisato che a tali tipologie di permessi e riposi il dipendente può agire sia su una sua scelta personale, sia nell’ipotesi in cui questi abbia il bisogno di assentarsi in misura maggiore rispetto al monte ore sopraindicato, senza alcuna sussistenza di condizioni per il ricorso all’istituto della malattia.