Il Ministro Bussetti
Il Ministro Bussetti sale in cattedra per suggerire ai docenti quanti compiti assegnare per le vacanze. Pessima mossa!

Il Ministro Bussetti ha annunciato una circolare nella quale inviterà i docenti a dosare il “fardello” dei compiti natalizi. Mi auguro che il Ministro si astenga da questa “predica” inutile e dannosa.

Il Ministro Bussetti e la circolare imminente sui compiti natalizi

Si legge sul Corriere.it la seguente dichiarazione del Ministro Bussetti:”Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie” Ha aggiunto che emanerà una circolare  “per la diminuzione dei compiti durante le vacanze, compiti che gravano sugli impegni delle famiglie e quindi vorrei dare un segnale. Penso a questi giorni di festività e ai ragazzi e alle famiglie che vogliono trascorrerle insieme». Prosegue il Ministro con alcune proposte fuori luogo, da padre di famiglia. “Al posto dei compiti  potrebbero dedicarsi alla «lettura ma anche fare movimento, dedicarsi ai propri hobby e andare a vedere delle mostre”.

Ministro Bussetti lasci perdere!

Innanzi tutto, non si comprende la natura della circolare. Sarà prescrittiva? Non sembra! Propositiva? Forse! Comunque sia, ritengo la circolare inutile e dannosa.

Inutile, perché le famiglie e i ragazzi sanno già cosa faranno o proporranno di fare, indipendentemente se quello che hanno pensato sia un’attività utile o superflua. Non ritengo che una circolare possa modificare o condizionare i comportamenti delle persone interessate.

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In secondo luogo, la possibile circolare propone una visione pedagogica, molto edulcorata del Ministro, dannosa e offensiva nei confronti dell’intelligenza e professionalità degli insegnanti. La maggior parte dei docenti considera il lavoro a casa come un elemento importante della progettazione. Non un corpo separato, un’aggiunta al lavoro didattico svolto in classe. Da tantissimi docenti è considerato un’opportunità per personalizzare un metodo di studio con funzioni di facilitatore dell’apprendimento. Gli insegnanti non hanno bisogno di queste incursioni nel loro lavoro didattico. Sanno decidere autonomamente la quantità di compiti da assegnare a casa. La probabile circolare consoliderà il profilo di una scuola discreta, che non disturba troppo, considerando il processo di minimalizzazione dei suoi obiettivi che porta ad un assistenzialismo, mai dichiarato esplicitamente, ma perseguito nei fatti.

La scuola assediata dagli “inesperti di aula”

Troppi “inesperti di aula” fanno loro la “paternale” su cosa e come insegnare. A questo aggiungo che aumentano i ricorsi o le minacce fisiche dei genitori per bocciature o per voti che abbassano la media. Se questo folto gruppo di esperti, genitori e utenti si arricchisce anche del Ministro, allora la delegittimazione professionale degli insegnanti è completa. Lo sviluppo successivo è facile da ipotizzare: una scuola priva d’autorità perché i docenti sono stati destinati ad essere altro (=assistenti ai minori) rispetto alla funzione formativa.