Il riscatto della laurea è costoso pertanto in molti preferiscono non riscattare gli anni di studio. Vediamo le novità per il riscatto laurea 2019.
Ricordiamo che il requisito fondamentale per poter riscattare gli anni di laurea è quello di aver conseguito il titolo di studio, pertanto non potranno essere riscattato gli anni in cui si era iscritto a qualche facoltà senza arrivare alla laurea. Possono presentare domanda i dipendenti privati, i dipendenti pubblici, i lavoratori autonomi e gli iscritti alla gestione separata Inps.

I requisiti necessari per il riscatto di laurea sono:

• Aver conseguito il diploma di laurea o titoli equiparati;
• I periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’articolo 2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184;
• Aver versato almeno un contributo obbligatorio al fondo pensionistico in cui viene richiesto il riscatto, fatta eccezione per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2008.

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Riscatto della laurea: cos’è?

Il riscatto della laurea consente ai lavoratori laureati di far conteggiare gli anni di studio come contributi utili ai fini pensionistici. Per poter beneficiare dell’agevolazione, occorrono i requisiti precedenti. La possibilità di riscattare gli anni di laurea, è concessa anche ai soggetti inoccupati che al momento della presentazione della domanda, non risultino iscritti a nessuna cassa di previdenza obbligatoria o che non abbiano avviato un’attività in Italia o in un paese straniero. Ricordiamo che non sono  utili ai fini di riscatto degli anni di laurea i seguenti periodi:

• iscrizione fuori corso;
• periodi già coperti da contributi figurativi o contributi obbligatori o da riscatto non solo del fondo a cui si fa la domanda stessa ma anche negli altri regimi di previdenza come il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e gestioni speciali del Fondo stesso per i lavoratori autonomi e fondi sostitutivi ed esclusivi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti e gestione.

Come funziona il riscatto della laurea?

Innanzitutto, in base all’ultima novità riscatto contributi laurea, le domande da presentare all’Inps, devono essere effettuate esclusivamente per via telematica,
Il lavoratore, interessato a presentare la domanda di riscatto contributivo, dopo aver verificare di essere in possesso di tutti i requisiti e condizioni che consentono di beneficiare di tale opportunità e aver controllato quali periodi possono essere fatti valere, ai fini della pensione, deve presentare la domanda per via telematica all’Inps, e pagare l’onere per il riscatto. Per presentare la domanda online bisogna essere in possesso del Pin dispositivo o Spid, e seguire  il percorso sul sito Inps: Menu Servizi online – Accedi ai servizi – Menu Servizi per il cittadino-Riscatto di periodi contributivi; in alternativa ci si può rivolgere a Caf-Patronati, o intermediari abilitati.

Prima di presentare la richiesta di riconoscimento e computo dei suddetti anni di laurea nel proprio estratto contributivo, consiglio di verificare quanto costa riscattare gli anni della laurea e se questo impegno economico è vantaggioso oppure no.
L’onere del riscatto è calcolato dall’Inps, a seconda la collocazione temporale in cui si è svolto il periodo oggetto di riscatto.
Una volta calcolato il costo del riscatto della laurea, il lavoratore, può pagare l’onere in unica soluzione o al massimo in 120 rate mensili senza interessi sulla rateizzazione, con bollettini MAV. Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata, costituisce per l’Inps la rinuncia alla domanda, senza però compromettere un’eventuale nuova domanda.
Per le rate di riscatto successive alla prima, il loro pagamento è consentito oltre alla scadenza con un ritardo non superiore a 30 giorni e per un massimo di 5 volte nell’arco della rateizzazione.
Va detto inoltre che il pagamento può essere interrotto in qualsiasi momento ma tutto ciò che è stato versato fin quel momento all’Inps, non può essere rimborsato.

Conviene riscattare gli anni della laurea?

Se al fine pensionistico mancano pochi anni di contributi, il riscatto risulta vantaggioso e conveniente. Inoltre il riscatto, in alcuni casi, può determinare o un anticipo dell’età pensionabile o un aumento del valore dell’assegno pensionistico per il lavoratore. Il calcolo del costo per il riscatto dipende se negli anni della laurea c’era il calcolo retributivo o contributivo della pensione.

•Per il calcolo retributivo, si applica la riserva matematica, che prevede che l’onere sia calcolato sulla base di fattori variabili quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni.
• Per il calcolo contributivo, invece, bisogna tenere conto delle aliquote contributive di finanziamento vigenti al momento della presentazione della domanda, ove la retribuzione di riferimento è quella assoggetta a contribuzione nei 12 mesi precedenti alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto.

Dal punto di vista fiscale, il pagamento dell’onere di riscatto della laurea, consente di al lavoratore, di portare a deduzione le spese di riscatto laurea e ai disoccupati, di portare a detrazione i contributi di riscatto ai fini della pensione nella misura del 19% dell’importo stesso.

Riscatto anni di laurea gratis o ridotto 

Riscatto laurea gratuito: In base alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio n° 232/2016 art. 1 c. 195/198, circa il cumulo gratuito periodi contributivi, è stata riconosciuta la possibilità di cumulare tutti i contributi versati in gestioni diverse, ivi inclusi i periodi di riscatto della laurea, ai fini della pensione di vecchiaia o anticipata.

Il cumulo è gratuito solo per il primo anno di studi e vale per:

• Tutti gli iscritti presso 2 o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, autonomi e degli iscritti alla gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, in modo che possano conseguire un’unica pensione, anche nelle ipotesi in cui sia stato già maturato un autonomo diritto alla pensione presso una singola gestione.
• Con la pubblicazione del messaggio Inps n° 4488/2017, parte ufficialmente la nuova procedura per presentare la domanda di riscatto del corso legale di laurea nelle gestioni dei dipendenti privati, ivi compresa la gestione dei lavoratori dello spettacolo.
• La domanda di riscatto della laurea gratuita ai fini pensionistici, può essere presentata per via telematica se l’utente è in possesso del PIN dispositivo o deve rivolgersi ad un Caf Patronato.
• Tramite lo stesso servizio, il lavoratore, può inviare la domanda di riscatto della laurea come soggetto inoccupato che da soggetto iscritto presso una gestione previdenziale.
• Anche ai soggetti mai occupati, infatti, è riconosciuta la possibilità di riscattare gli anni della laurea versando un costo ridotto pari al 33% del minimale contributivo per l’accredito di un anno di contribuzione presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi, che nel 2017 è stato pari a 15.548 euro annui.
• Un’altra novità a cui il governo sta lavorando è il riscatto laurea gratuito per tutti nati tra il 1980 e il 2000 che oggi sono iscritti a un corso di laurea. Non varrà, quindi, per chi si è già laureato, costerebbe troppo.

Segnaliamo che il riscatto è gratuito solo per il primo anno di corso ed è possibile richiederlo solo se si ha un reddito imponibile massimo di 15.000 euro. Se si supera questa soglia, il riscatto del quinquennio di studi può arrivare a costare fino a 30.000 euro.

Riscatto anni di laurea e Quota 100 dal 1° aprile 2019
Il riscatto della laurea potrebbe esserti come eventuale possibilità per accedere alla pensione Quota 100 dal 2019.