Novità sul fronte della prescrizione dei contributi non versati da parte dell’INPS. Con la circolare n. 169/2017 (recante in oggetto: Prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche), l’istituto previdenziale provvedeva alla ricognizione della disciplina dell’istituto della prescrizione della contribuzione pensionistica dovuta alle casse della Gestione dei pubblici dipendenti, fornendo i chiarimenti in merito alla corretta regolamentazione da applicare in materia.

Rimettiamo in allegato la circolare originale premettendo che ne è stata emessa un’altra lo scorso 11 dicembre 2018 (la 117) con la quale vengono apportate delle modifiche.

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Circolare numero 169 del 15-11-2017

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La proroga dei termini

Con la nuova circolare n. 117/2018 emessa martedì 11 Dicembre 2018, l’INPS differisce dal 1° gennaio 2019 al 1° gennaio 2020 il termine di decorrenza delle indicazioni della circolare n. 169/2017. Di conseguenza, chi avesse riscontrato degli errori nel proprio estratto conto INPS e non avesse provveduto a effettuare le dovute correzioni, ha tempo fino al 1° Gennaio 2020 per correggere i propri contributi pensionistici. Rimettiamo di seguito in allegato la nuova circolare n. 117/2018.

Circolare numero 117 del 11-12-2018 (1)

Controllo

Tutti gli interessati potranno effettuare il riscontro della propria posizione assicurativa, controllando la presenza di tutti i contributi versati. A questo scopo occorre visionare il proprio estratto conto contributivo seguendo la procedura che illustriamo di seguito. Bisogna accedere all’area riservata (MyINPS) con le proprie credenziali (codice fiscale, PIN o SPID), Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto.

Segnalare mancanza contributi

Nel caso in cui ci si accorgesse della mancanza dei contributi occorrerà attivarsi per la segnalazione mediante la domanda on-line RVPA (richiesta variazione posizione assicurativa). All’interno va specificato qual è l’eventuale contribuzione mancante ho l’errore presente nella propria posizione previdenziale. Il tutto fa fatto entro il 1° gennaio 2020. In caso di prescrizione dei contributi non versati, l’amministrazione pubblica non avrà più la possibilità di regolarizzare i versamenti mancanti e dovrà sostenere l’onere del trattamento di quiescenza riferito ai periodi di servizio per i quali è intervenuta detta prescrizione.