Scuola, dopo la Legge Fornero altro smantellamento: stavolta tocca alla Buona Scuola di Renzi

Lucia Azzolina, deputata del Movimento Cinque Stelle, ha postato un video sul proprio profilo Facebook, all’interno del quale la deputata Teresa Manzo ha illustrato le novità introdotte dalla legge di bilancio 2019. Lucia Azzolina ha presentato così il video: ‘La nostra Teresa Manzo ci spiega come stiamo smantellando pezzo dopo pezzo la “Buona Scuola” di Renzi. Con gli emendamenti in commissione Bilancio abbiamo migliorato ulteriormente il testo originario della #ManovraDelPopolo. SPARGETE VOCE!

M5S, così smantelliamo la Buona Scuola di Renzi

‘La Buona Scuola di Renzi, che tanto buona non era, è uscita con le ossa rotte da questa legge di bilancio. In Commissione – esordisce Teresa Manzo – abbiamo approvato alcuni emendamenti molto importanti che smantellano la Buona Scuola, dando il via ad un piano di assunzioni straordinario. Abbiamo esteso il tempo pieno alle scuole primarie con la contestuale assunzione di 2000 docenti in più. A questi abbiamo aggiunto 400 insegnanti specializzati per coprire interamente le necessità dei licei musicali. Poi puntiamo sull’innovazione, distaccando una task force di 120 docenti che lavoreranno in tutto il Paese per il potenziamento dell’insegnamento in chiave digitale.

Per venire incontro agli insegnanti giovani e meno giovani, – prosegue la deputata – abbiamo tolto l’elemosina dei 400 euro che gli sarebbe toccata con la riforma di Renzi, nel caso in cui avessero vinto un concorso pubblico. Cominceranno a lavorare da subito con lo stipendio che gli spetta.

‘Un primo grande passo verso una scuola moderna’

Ma non sono solo gli insegnanti a tirare un sospiro di sollievo. Un altro emendamento ci ha permesso di internalizzare ben 12mila lavoratori per servizi di pulizia e sicurezza. Un atto dovuto nei confronti di persone che lavorano da anni per la scuola senza che il loro servizio sia adeguatamente riconosciuto. Infine, abbiamo archiviato la pessima alternanza scuola lavoro che ha costretto migliaia di studenti a perdere tempo prezioso o a lavorare gratis. Diminuiamo le ore ma aumentiamo la qualità dicendo no agli inutili lavori manuali e privilegiando la formazione trasversale e l’orientamento. Un primo grande passo – conclude Teresa Manzo – verso una scuola moderna che vogliamo ricostruire.’