Sostegno, corsi di specializzazione, news 12/12: il parere del CSPI sulla bozza di decreto
Sostegno, corsi di specializzazione, news 12/12: il parere del CSPI sulla bozza di decreto

Novità sostegno al 12 dicembre 2018: ieri 11 dicembre, nell’adunanza plenaria, il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) ha esaminato la bozza di decreto che regolamenta le prossime procedure dei corsi di specializzazione su sostegno. In generale, il provvedimento in esame è stato giudicato inserito in un contesto di forte incertezza normativa, nel quale insistono sistemi di reclutamento e di formazione iniziale non conciliabili. Il quadro normativo è complesso e, in aggiunta, le previsioni contenute nel DDL di Bilancio modificano ancora quanto previsto sino ad oggi. Le proposte di modifica sono sostanzialmente 5 , come riporta la FLC CGIL.

CSPI: corsi di specializzazione sostegno e proposte di modifica al decreto

Rispetto alla bozza di decreto sui corsi di specializzazione sostegno, le proposte di modifica del CSPI riguardano:

  1. l’abolizione delle date uniche nazionali delle prove per ciascuno dei 4 indirizzi di specializzazione (sostegno infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado), così da permettere agli Atenei di predisporre le procedure di selezione con tempistiche adeguate alle esigenze di ogni realtà. In questo caso a livello nazionale verrebbe fissato il termine ultimo entro cui completare le prove selettive in tutti gli atenei. Rimane ferma la previsione di date distinte per le prove afferenti i diversi ordini di scuola, al fine di garantire ai candidati la possibilità di partecipare a tutte le procedure per cui hanno titolo.
  2. nei titoli di accesso va integrato il diploma sperimentale psico-pedagogico, che è stato tra l’altro riconosciuto come titolo valido per l’accesso al concorso straordinario della scuola primaria e dell’infanzia.
  3. la possibilità di accedere al corso per coloro che siano in possesso di laurea o titoli accademici equipollenti, o di titolo di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’accesso agli insegnamenti tecnico-pratici di cui alla tabella b del DPR 19/2016, purché congiunti, o al possesso dei 24 cfu (art.5 comma 1, lettera b), o di 36 mesi di servizio.
  4. vanno ammessi con riserva coloro che hanno conseguito l’abilitazione all’estero, in attesa che il titolo venga riconosciuto.
  5. vanno ammessi in soprannumero coloro che si siano iscritti al percorso in virtù di provvedimenti cautelari giudiziari e abbiano concluso positivamente il corso di specializzazione, con riconoscimento dei crediti maturati a fronte delle attività formative svolte e delle prove eventualmente sostenute.
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Il CSPI ha approvato il parere a maggioranza con un voto contrario.

Il parere del CSPI in Plenaria dell’11 dicembre