31/01/2014 Roma, un caffè con... Francesco Boccia, PD

All’interno del Partito Democratico le opinioni sulla scuola sono spesso tra loro divergenti. Il dibattito viene riaperto in occasione dell’ultimo congresso finalizzato a trovare il nuovo segretario. Esiste una corrente di pensiero convinta che sulla scuola il Partito Democratico abbia calcato troppo la mano. L’attuale governo è impegnato in un’opera di revisione della Buona Scuola, la peggiore riforma del sistema di istruzione degli ultimi vent’anni.

Sì inquadra in questo contesto l’ultimo comunicato stampa dell’onorevole Francesco Boccia (PD).

Il comunicato

“Ora che abbiamo superato le formalità burocratiche sulla presentazione delle firme il congresso può iniziare. Basta parlare di firme e tattiche, confrontiamoci sul merito delle proposte. Su scuola, lavoro e ambiente serve una rottura netta con le politiche che il PD ha portato avanti in questi anni: la buona scuola è stata una riforma disastrosa per gli insegnanti e per l’istituzione scolastica, ripartiamo da scuole aperte h24 da nord a sud, insegnanti valorizzati e un conto per la vita di ogni studente,1.000€ l’anno dal primo giorno di scuola fino alla maturità, per libri, mense, trasporti, attività culturali. Sul lavoro dobbiamo smantellare il jobs act e decreto Di Maio, investendo su una netta riduzione del costo fiscale del lavoro per avere salari netti più alti e costi per le imprese più bassi. Sull’ambiente serve un cambio di passo radicale verso una lotta seria al consumo del suolo e politiche pubbliche verso un modello di economia circolare. Dobbiamo ribaltare lo stato sociale e per farlo dobbiamo rompere totalmente con il recente passato, con un PD nuovo e a porte aperte”. Così Francesco Boccia, deputato PD e candidato alla segreteria del Partito Democratico.

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