maturità 2019 orale

Dopo aver analizzato i cambiamenti della prima e seconda prova scritta, vediamo come cambia la prova orale per la maturità 2019. È la prova che desta più dubbi: ultima novità la scomparsa della tesina che fino allo scorso anno scolastico era la certezza della prova orale. I maturandi si chiedono da cosa sarà sostituita. Diverse le ipotesi: ci sarà la relazione sull‘alternanza scuola lavoro? Ci saranno domande di educazione civica e l‘analisi del testo all’orale? Il Miur ha dichiarato nel comunicato stampa sulle tracce che la commissione “Proporrà ai candidati di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera”. Il MIUR ha dichiarato che nel corso del colloquio gli studenti esporranno una breve relazione in merito all’esperienza di Alternanza Scuola Lavoro. Cittadinanza e Costituzione sarà oggetto di colloquio come anche l’Analisi del testo.

Esame Orale Maturità 2019: i punti oscuri

Malgrado le dichiarazioni del Miur, molti sono ancora i punti da chiarire sullo svolgimento del nuovo esame orale di Maturità 2019.

  • Ruolo Alternanza Scuola Lavoro. Il Miur ha specificato che ci sarà la relazione sull’alternanza, ma non ha chiarito se sarà obbligatoria.
  • Le  domande su Cittadinanza e Costituzione saranno basate su un programma specifico o generico?
  • Argomenti a piacere. Una delle proposte del Ministero era quella di introdurre all’esame l’esposizione dell’argomento a piacere, ma non è ancora stato confermato;
  • Griglie di valutazione. Il Miur ha introdotto per la prima e seconda prova griglie nazionali di valutazione per uniformare i punteggi. Ce ne sarà una anche per l’esame orale 2019?Il Miur ha specificato che pubblicherà un decreto a gennaio 2019, in concomitanza con la pubblicazione delle materie di Seconda Prova (altro dubbio: sarà più di una per confermare il  carattere multidisciplinare dello scritto anticipato nella riforma oppure una come per i precedenti?) e di quelle affidate ai commissari esterni. I maturandi dovranno quindi attendere gennaio per conoscere i dettagli dell’esame orale.
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Tra i molti dubbi una certezza però è stata fornita dal ministro Bussetti: non ci sarà la prova Invalsi:“Su alternanza scuola-lavoro e Invalsi abbiamo fatto una scelta precisa: con il Milleproroghe abbiamo stabilito che quest’anno non saranno criterio di accesso all’esame. Avrebbero pesato troppo. L’esame serve a misurare la preparazione raggiunta alla fine di un percorso di studi. L’ammissione non può essere pregiudicata in base alla partecipazione all’alternanza o alle prove Invalsi. L’alternanza non perderà comunque valore. Sarà parte del colloquio. L’Invalsi, per quest’anno, resta fuori dall’esame”.