progetto formativo

Il Progetto Formativo Individuale (P.F.I) è un «progetto che ha il fine di motivare e orientare la studentessa e lo studente nella progressiva costruzione del proprio percorso formativo e lavorativo, di supportarli per migliorare il successo formativo e di accompagnarli negli eventuali passaggi tra i sistemi formativi di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, con l’assistenza di un tutor individuato all’interno del consiglio di classe. Il progetto formativo individuale si basa sul bilancio personale, ed è effettuato nel primo anno di frequenza del percorso di istruzione professionale ed è aggiornato per tutta la sua durata». Per motivare e orientare gli studenti ciascun consiglio di classe redige, entro il 31 gennaio del primo anno di frequenza, il progetto formativo individuale con lo scopo di personalizzare il percorso di apprendimento .

Cos’è il PFI

Il P.F.I. fa parte delle novità introdotte nell’anno scolastico 2018/2019 per l’istruzione professionale che deve essere vista come scuola dell’innovazione e del lavoro. Nuove risorse finanziarie e professionali aiuteranno i cambiamenti previsti, per poter valorizzazione l’autonomia scolastica, avere laboratori attrezzati e insegnanti tecnico-pratici ad integrazione degli insegnanti curricolari. Il Miur ha emanato un comunicato per quanto riguarda le principali novità:
• aggiunta di nuovi indirizzi;
• un modello didattico personalizzato integrando abilità, conoscenze, competenze e l’uso diffuso ed intelligente dei laboratori;
• più flessibilità e materie aggregate per assi culturali;
• una didattica orientativa per accompagnare e indirizzare gli studenti in tutto il corso di studi;
• biennio sostanzialmente unitario e un triennio finalizzato all’approfondimento della formazione dello studente.

Questa riforma vuole dare una maggiore personalizzazione delle esperienze di apprendimento creando ambienti su misura e far si che le scuole si impegnino nell’attuare un sistema di orientamento per combattere l’abbandono scolastico e formare i ragazzi per affrontare al meglio il passaggio verso il mondo del lavoro o l’istruzione superiore.

Parti essenziali del PFI

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Nel progetto formativo individuale devono figurare i dati identificativi della scuola e del percorso, il tutor, dati anagrafici dell’alunno e sintesi dei risultati del bilancio personale iniziale.
Il P.F.I. si prefigge l’integrazione tra contesti di apprendimento formali e non formali pertanto devono essere segnalate le competenze acquisite in contesti formali (titoli di studio, precedenti esperienze di istruzione e formazione, di alternanza/apprendistato; attività particolarmente significative, eventuali debiti in ingresso o crediti dimostrabili acquisiti; eventuali competenze comprovate da prove di ingresso, test, questionari e/o osservazione diretta) e competenze acquisite in contesti non formali (problematiche sociali o personali; attitudini, risorse e motivazione; aspettative per il futuro; capacità di studiare, lavorare in team).

Sono anche considerate attività aggiuntive di personalizzazione del percorso (come ad esempio attività di volontariato).
Inoltre sono previsti i seguenti obiettivi:
• obiettivi di apprendimento della lingua italiana (per alunni stranieri);
• partecipazione alla vita scolastica (per alunni a rischio dispersione/devianza);
• recupero conseguimento di qualifiche, diplomi o altre certificazioni (es. ECDL, PET, DELF); recupero conseguimento di crediti per passaggio ad altri indirizzi/sistemi o prosecuzione degli studi.

Secondo le modalità definite da ciascuna scuola nel PTOF, in itinere verranno effettuate verifiche sullo stato di attuazione del progetto ed eventuali azioni correttive. Gli alunni con disturbo specifico dell’apprendimento avranno diritto a tempi aggiuntivi e all’uso di formulari, schemi, mappe concettuali quando non già previsto per la generalità degli studenti.

Sfida del P.F.I.

La grande sfida per le scuole è quella di stimolare in ogni studente l’acquisizione delle competenze orientative utili per gestire in autonomia e consapevolmente le proprie scelte di studio e di lavoro. Il Progetto Formativo Individuale diventa uno strumento fondamentale nella progettazione e nella valutazione delle attività didattiche. Proprio per questo motivo 264 ore su 2112 saranno destinate alla realizzazione del P.F.I, alla personalizzazione degli apprendimenti e allo sviluppo delle attività di alternanza scuola-lavoro.

Si tratta di progettare attività che possano incontrare le motivazione e i bisogni di apprendimento di ogni singolo studente. Lo scopo è quello di valorizzare gli studenti, una risorsa per il nostro paese in quanto portatori di talenti e di energie. I giovani d’oggi devono crescere per se stessi e per la comunità, attraverso un nuovo patto educativo.