Ogni volta che si tocca l’argomento delle scuole paritarie e della necessità di incrementare i fondi a disposizione esplode la polemica tra i docenti. All’interno della legge di bilancio in via di approvazione fino a ieri sera si trovava un emendamento che aumentava di 150 milioni di euro i contributi alle scuole paritarie.

La notizia aveva scatenato la rivolta dei docenti della scuola statale pubblica che avevano preso d’assalto le bacheche facebook dei parlamentari pentastellati per protestare contro questo emendamento.

L’emendamento Pittoni

A proporre di aumentare i finanziamenti alle scuole paritarie nel triennio 2016/2018 era stato il Presidente della VII commissione Cultura e istruzione del Senato Sen. Mario Pittoni. Tutte le testate del settore istruzione, compresa la nostra, avevano dato immediatamente l’evidenza di questa notizia. A dire il vero si trattava solo di pochi spiccioli perché, a conti fatti, lo stanziamento di risorse ammontava appena a 150 milioni. Ma tant’è, l’emendamento suscitava la reazione sdegnata dei docenti che in questi giorni stanno portando avanti con forza rivendicazioni salariali. Dopo la decisione di aumentare lo stipendio dei dirigenti scolastici di €540 al mese, la prospettiva di aumentare i fondi alle scuole paritarie ha rappresentato la classica goccia che faceva traboccare il vaso.

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Stop soldi alle paritarie

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Mentre scriviamo non c’è ancora l’ufficialità da parte dei media sulla novità. L’aggiornamento sulla questione viene offerto direttamente dai docenti su Facebook, i quali plaudono all’iniziativa del M5S di imporre lo stop all’aumento di questi fondi. In uno di questi post viene scritto che la comunicazione del blocco dell’emendamento proviene dal Presidente 7a Commissione Cultura ed Istruzione della Camera dei Deputati, On. Luigi Gallo.