Scuola, ANCODIS: i Collaboratori dei DS rivendicano il diritto di cittadinanza nella scuola italiana

Nuovo comunicato Ancodis del 23 Dicembre 2018. Il documento riguarda il personale per il triennio 2019/2022. Il comunicato verte per la precisione su un argomento alquanto spinoso: la discriminazione dei docenti collaboratori dei dirigenti scolastici.

E’ da evidenziare tuttavia come MIUR e OO.SS. abbiano sottoscritto per la prima volta un accordo con validità triennale, in maniera tale che il personale possa presentare annualmente la domanda di mobilità. Con la presente vi auguriamo buona lettura e buona vigilia di Natale.

Loading...

Ancodis: perché si continua a discriminare i docenti Collaboratori dei DS?

E’ di questi giorni la notizia dell’accordo tra MIUR ed OO.SS. relativo al contratto di mobilità del personale della scuola per il triennio 2019-2022.

Apprendiamo quale novità che per la prima volta le parti sottoscrivono un accordo con validità triennale con la possibilità per il personale di poter presentare ogni anno la domanda di mobilità.

Altra novità riguarda la sottoscrizione da parte delle OO.SS. (Cgil, Cisl, UIL, Snals e Gilda) sedute al tavolo della contrattazione.

 

Dalla lettura dei comunicati stampa emerge una unanime soddisfazione per il risultato raggiunto che sembra fare giustizia agli errori della legge 107/2015; in particolare, si rilevano le novità relative a titolarità su scuola, al blocco triennale solo per alcune categorie di docenti, all’accantonamento dei posti per i docenti FIT con supplenza annuale, alla pubblicazione nello stesso giorno e per tutti gli ordini di scuola degli esiti della mobilità.

 

Restiamo, però, insoddisfatti in merito alla tabella titoli che sembra non aver avuto alcuna variazione rispetto a quella dello scorso anno scolastico.

Se così fosse, si continua nella palese discriminazione di tutti quei docenti che sono impegnati nelle attività di collaborazione con i DS ai sensi del Decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, art. 25 comma 5 e della Legge 13 luglio 2015 n. 107, art. 1 comma 83.

 

E poiché nessuna O.S. sembra aver posto attenzione per questa categoria significativa di docenti, ANCODIS pone il tema nell’auspicio che la sensibilità di chi rappresenta TUTTI i lavoratori della scuola induca ad una giusta e meritata riflessione.

Si tratta – lo ricordiamo – di una componente che offre tempo, professionalità e competenze in ciascuna autonoma Istituzione Scolastica SENZA avere nulla in cambio se non un misero e spesso umiliante riconoscimento economico determinato dal fondo per miglioramento dell’offerta formativa in sede di contrattazione di istituto (per conoscenza, 17.50 Euro lordo dipendente/h per un monte ore assolutamente ineguagliabile all’effettivo tempo di lavoro oltre quello contrattuale).

Nessuno – se intellettualmente onesto – può mettere in discussione che parliamo di “docenti altamente specializzati” che collaborano attivamente – al fianco dei loro DS – nel portare avanti l’organizzazione e la gestione di una scuola, che offrono un diretto ed importante contributo nella fase programmatica (per esempio nella redazione ed organizzazione dei PON, POR, RAV), in quella esecutiva (dalla redazione dei documenti strategici, alla elaborazione del PTOF alla sicurezza) ed in quella della gestione (dalla organizzazione del servizio scolastico alla prima gestione dei conflitti e delle emergenze, all’organizzazione delle prove INVALSI, alla formulazione del piano annuale delle attività, al  garantire la loro presenza anche nelle vacanze e nel periodo estivo), che – sempre nell’ottica della collaborazione per il funzionamento della scuola – svolgono un ruolo a supporto alle attività amministrative accanto al personale ATA nelle procedure di iscrizione degli alunni, nelle procedure di adozione dei libri di testo, in quelle relative agli Esami di Stato (1° e 2° grado), nelle procedure relative all’ASL, per quanto riguarda le tematiche relative alla sicurezza a scuola con incarichi nella gestione delle emergenze nei plessi distaccati, che operano nelle 2000 scuole in condizione di reggenza ed, in gran parte, senza nemmeno alcun esonero dalle attività didattiche!

 

Le figure dei Collaboratori ESISTONO e sono ormai consolidate in ciascuna, moderna, autonoma I.S..

Non possono non essere RICONOSCIUTE dal MIUR e dalle OO.SS.!

Non possono essere trattati come una categoria di lavoratori quasi “in nero” considerato il tempo e l’impegno lavorativo antimeridiano e pomeridiano che prestano!

 

ANCODIS chiede un giusto riconoscimento in considerazione del fatto – lo si chieda ai DS ed ai DSGA – che i Collaboratori hanno acquisito e dimostrano nel quotidiano lavoro competenze e professionalità che sono sotto gli occhi di tutti (si pensi ai Responsabili dei tantissimi plessi distaccati distanti anche decine di chilometri dalla sede centrale!).

 

Per queste ragioni, ANCODIS propone che la tabella della valutazione dei titoli per l’attribuzione dei punteggi venga così innovata:

 

A decorrere dall’A.S. 2018/2019 ed a valere dall’A.S. 2019-2020

  • considerato il grande bagaglio di esperienza e le competenze in materia gestionale, organizzativa ed amministrativa acquisite e dimostrate nel servizio scolastico;
  • preso atto che in ogni Istituzione scolastica i Collaboratori – e tra di essi il 1° Collaboratore – svolgono mansioni delegate dal DS di rilevante importanza necessarie a garantire un efficace ed efficiente servizio scolastico;
  • considerato che i Collaboratori concorrono in sinergia ed in sintonia – sulla base di mansioni, deleghe e responsabilità – alla organizzazione e gestione del servizio scolastico per l’intero anno;
  • ritenuto opportuno, necessario e giustificato valorizzare tali professionalità presenti in ciascuna I.S.;

 

la tabella della valutazione dei titoli è così integrata:

 

  • nelle sezioni A1/B1ANZIANITA’ DI SERVIZIO con un adeguato punteggio:

 

  1. per ogni anno di servizio svolto nelle attività di collaborazione organizzativa, gestionale e didattica:

 

  1. per ogni anno di servizio svolto nel ruolo di Primo Collaboratore delegato dal DS titolare ed in servizio in caso di assenza e/o impedimento (malattia o ferie) del DS;

 

  1. per ogni anno di servizio svolto nel ruolo di Primo Collaboratore delegato dal DS reggente;     

 

 

  • nella sezione A3TITOLI GENERALI con un adeguato punteggio:

 

  1. per la frequenza a corsi di aggiornamento-formazione specifica su tematiche relative a gestione, direzione, coordinamento, controllo, pianificazione in ambito scolastico

 

 

  • nella sezione B2TITOLI GENERALI con un adeguato punteggio:

 

  1. per la frequenza a corsi di aggiornamento-formazione specifica su tematiche relative a gestione, direzione, coordinamento, controllo, pianificazione in ambito scolastico

 

Ecco, dunque, la nostra proposta che riteniamo legittima, giuridicamente sostenibile e che rende giustizia ad una inaccettabile discriminazione di tutti i docenti collaboratori dei DS.

 

Siamo stanchi di questa iniqua condizione di professionisti e chiediamo – forti della dignità e professionalità del nostro lavoro – attenzione ponendo fine ad una immeritata discriminazione che ne ferisce la professionalità ed umilia il senso del dovere e lo spirito di servizio ben noto a chi non è condizionato da inqualificabili pregiudizi.

A questi docenti è arrivato il momento di dire una cosa: esistete e, dunque, vi riconosciamo!

Grazie…

 

Prof. Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo