Personale ATA ultime notizie
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Nuove essenziali informazioni su personale ATA riguardo proroga e supplenze. Cosa accade al supplente di turno se la titolare rientra dalla maternità usufruendo delle ore di allattamento? E’ prevista una proroga di contratto per il collaboratore scolastico a tempo determinato? In aiuto ci viene di nuovo Orizzonte Scuola tramite un caso recentemente illustrato.

Personale ATA: rientro dalla maternità, cosa accade al supplente?

Come valido esempio abbiamo il caso di un assistente amministrativo in maternità fino al 17 Febbraio 2019 e in allattamento per quattro ore al giorno dal dal 18 Febbraio al 17 Settembre. Un istituto scolastico si è chiesto se sia possibile nominare sulle quattro ore di allattamento. E in caso di risposta positiva, ci si chiede se sia possibile nominare di nuovo il supplente scelto per coprire la maternità.

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Ebbene, l’articolo 39 del Testo Unico parla esclusivamente dell’orario giornaliero del lavoratore e non di quello settimanale. Il permesso sarà di conseguenza subordinato solamente all’orario di lavoro giornaliero. Le ore, come spiega Orizzonte Scuola, saranno ripartite in questo modo:

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  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a sei ore, ciò corrisponderà a due ore di riposo
  • Se la giornata di lavoro corrisponderà a meno di sei ore, è previsto solo il riposo di un’ora.

I riposi sono intesi per ogni figlio e di conseguenza nel caso specifico si raddoppiano.

La risposta alla domanda

Come leggiamo da Orizzonte Scuola: ‘Il dato oggettivo (e l’unico) che la scuola deve prendere in considerazione, da cui scaturisce il diritto alla proroga della supplenza, è l’ulteriore assenza della titolare, senza soluzione di continuità, per le ore che rimarrebbero scoperte e nelle quali il titolare di fatto non rientra fisicamente in servizio’.

Secondo il punto 4 della circolare supplenze, quando sussegue un secondo periodo di assenza del titolare dopo un primo (senza soluzione di continuità) la supplenza temporanea sarà prorogata a beneficio dello stesso supplente già operante nell’istituto scolastico in questione. Questo avverrà automaticamente a decorrere dal giorno successivo a quello in cui scadrà il precedente contratto.

In poche parole, nel caso predetto sarà d’uopo proporre un nuovo contratto al supplente in servizio e solo in caso di rifiuto di quest’ultimo la scuola potrà ricorrere allo scorrimento delle graduatorie.