Bandi ATA 24 mesi, iniziano le pubblicazioni: in aggiornamento
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Il personale ATA ha il diritto di completare l’orario? Prendendo spunto da un articolo di Orizzonte Scuola andiamo ad estrapolare tutti i criteri di riferimento. Un istituto scolastico ha scritto recentemente di aver effettuato una convocazione per il personale ATA (profilo AA temporaneamente assente). Tuttavia nello scorrimento della graduatoria non sono stati convocati coloro che già avevano due spezzoni orari.

In seguito uno dei non convocati ha contestato per iscritto la procedura effettuata. Secondo quest’ultimo il completamento d’orario sarebbe stato possibile con altre due realtà scolastiche e di conseguenza tre scuole in totale su massimo due comuni per personale docente. Ad ogni modo la normativa ATA riguardante il completamento sembrerebbe non permettere il cumulo di scuole oltre il limite massimo di due. Vero o falso?

Supplenze personale ATA: gli opportuni chiarimenti

Secondo l’articolo 4 comma 1 del D.M. 13 Dicembre 2000 n. 430 ha disposto che riguardo la circostanza di supplenze attribuite su spezzone orario, è garantito ogni caso di completamento. Esso può avvenire esclusivamente solo tra posti dello stesso profilo.

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Per quanto riguarda il numero delle scuole, il comma 2 informa che nel predetto limite orario il completamento si può conseguire tramite un plus di rapporti di lavoro a tempo determinato, a patto che si rispettino alcuni criteri. Il completamento dell’orario è possibile realizzarlo massimo in un limite di due istituti. Il completamento d’orario è possibile concretizzarlo in tali condizioni anche presso istituti scolastici privati, con oneri a carico delle scuole medesime.

Chi ha dunque ragione?

Secondo l’attuale normativa, non vi è nulla da biasimare alle azioni da parte della scuola. La ragione è da ritrovarsi nel fatto che il supplente, pur non avendo completato l’orario intero, professava l’attività di ATA già su due scuole e per questo non era possibile convocarlo. Come fa notare infatti Orizzonte Scuola, il criterio delle tre scuole in massimo due comuni è riconosciuto solo al personale docente.