Mobilità 2019, Snals scuola: la bozza del CCNI e le novità in arrivo
Mobilità 2019, Snals scuola: la bozza del CCNI e le novità in arrivo

Dopo l’approvazione della legge di bilancio 2019, arriverà la firma sul nuovo CCNI per la mobilità scuola. La tempistica dovrebbe consentire il regolare avvio dell’anno scolastico. La base in comune nella trattativa, è stata il ripristino degli accordi antecedenti l’entrata in vigore della legge 107/15. I sindacati si sono battuti per la cancellazione delle titolarità su ambito territoriale e della chiamata diretta.

Novità del CCNI 2019 per la mobilità scuola

Le principali novità sulla mobilità scuola 2019, necessitano dell’intervento legislativo per potersi concretizzare. Snals le elenca:

  • il contratto sarà triennale, come previsto dal CCNL 16/18, ma sarà possibile presentare annualmente la domanda;
  • la data di pubblicazione per tutti movimenti di tutti gli ordini e gradi di scuola, sarà unica;
  • viene ipristinata la titolarità su scuola per tutti i docenti, anche per gli incaricati triennali da ambito;
  • viene eliminata la preferenza su ambito, ripristinate le preferenze puntuali su scuola e quelle sintetiche su distretti, comuni e province e, quindi, riattivate le vecchie tre fasi (comunale, provinciale e interprovinciale);
  • si potranno indicare fino a 15 preferenze, esprimendo fino ad un massimo di 15 scuole oppure 15 comuni o distretti sub-comunali o, ancora, fino a un massimo di 15 province;
  • il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Non potrà, altresì, “spostarsi” per i successivi tre anni anche il docente che , nel corso dei movimenti della I fase ( comunale), avrà ottenuto la titolarità su un’ istituzione scolastica attraverso l’espressione del codice di distretto sub-comunale;
  • aliquote: l’intesa prevede che per le immissioni in ruolo autorizzate per ciascun anno scolastico del triennio 2019/20-2021/22 verrà accantonato il 50% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali, l’altro 50%, (l’anno scorso era il 40%) sarà ripartito nel modo seguente:
  1. a.s. 2019/20 il 40% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 10% alla mobilità professionale;
  2. a.s. 2020/21 il 30% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 20% alla mobilità professionale;
  3. a.s. 2021/22 il 25% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 25% alla mobilità professionale. Si favoriranno così, in prima applicazione, i trasferimenti interprovinciali dando una risposta concreta alle esigenze dei tanti docenti che, a causa della legge 107/15, attendono ancora di potersi ricongiungere alle famiglie, dopo essere stati costretti a lavorare, a causa dell’algoritmo, a centinaia di chilometri da casa;
  4. è stata prevista la stabilizzazione dei docenti utilizzati nei licei musicali: verrà salvaguardato il principio della continuità didattica e dell’anzianità di servizio, in qualità di docenti utilizzati. Il 50% delle disponibilità sarà destinato alla mobilità professionale (passaggi di cattedra e di ruolo), mentre il restante 50% andrà alle immissioni in ruolo. Le domande saranno presentate in formato cartaceo.

Mobilità personale ATA

Per la mobilità del personale ATA e stato previsto che:

  • gli Ata ex CO.CO.CO avranno la titolarità nella scuola con la quale hanno stipulato il contratto individuale e parteciperanno alla mobilità solo a partire dal prossimo anno scolastico;
  • il personale ata transitato da altri comparti potrà anch’esso partecipare alla mobilità, sempre a partire dal prossimo anno scolastico.
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La bozza del CCNI mobilita e la comoda scheda della UIL scuola