Bonus da 500 euro docenti, come utilizzarlo: quali novità per il 2019?
Bonus da 500 euro docenti, come utilizzarlo: quali novità per il 2019?

Il bonus da 500 euro (o carta docente) per gli insegnanti resta in vigore anche nel 2019. Introdotto dalla legge 107/2015, ha subito alcune variazioni e diversi chiarimenti nel corso del tempo. Il 31 dicembre 2018 è scaduta la possibilità di utilizzare le somme residue relative all’anno scolastico 2016/2017. Dal 1° gennaio, restano disponibili le somme relative agli anni scolastici 2017/18 e 2018/2019, per un totale massimo di 1000 euro.

Come utilizzare il bonus da 500 euro

Le modalità d’uso del bonus da 500 euro (sotto forma di carta eletteonica) sono stabilite dal relativo decreto. Viene specificato cosa è possibile acquistare con i buoni spesa generati sulla piattaforma. Ovvero:

  • libri e testi, anche digitale, pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, presso enti accreditati dal Miur;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post laurea o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • biglietti per cinema o teatro;
  • biglietti per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del PTOF e del Piano nazionale di formazione.
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Novità 2019

Il servizio sulla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it è stato sospeso fino al 4 gennaio. Da quella data, sarà nuovamente disponibile. Quest’anno, le somme relative all’anno scolastico 2017/18, potranno essere spese soltanto fino al 31 agosto 2019 (come stabilito dalla legge). Non sarà necessario rendicontare nulla, perché verrà fatto tutto automaticamente sulla piattaforma. Quando sono state effettuate spese non ammissibili, verranno decurtate. Nemmeno quest’anno, il bonus sarà disponibile per gli educatori e il personale precario.