Prosegue la rubrica di Scuolainforma, curata dallo studio legale Santonicola, nella quale forniremo – di volta in volta – una consulenza legale gratuita ai nostri lettori. Se vorrete sottoporci i vostri quesiti legali, potrete scriverci al seguente indirizzo: legale@scuolainforma.it. Risponderemo nel più breve tempo possibile in questa sezione.

Di seguito, pubblichiamo le risposte ai due quesiti pervenutici nella settimana appena trascorsa, riguardanti due ricorsi.

L’Avvocato risponde: quesiti della settimana

RICORSO CONCORSO SEMPLIFICATO DIPLOMATI MAGISTRALI E LAUREATI IN SFP. ACCESSO AL COLLOQUIO ORALE NON SELETTIVO. PRIMO ACCOGLIMENTO IN ITALIA DELLO STUDIO SANTONICOLA AND PARTNERS (AVVOCATI ALDO ESPOSITO, CIRO SANTONICOLA ED ANTONIO SALERNO) A TUTELA DI MAESTRA CON SERVIZIO PRESSO LE SCUOLE PARITARIE.

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Gentile Avvocato,

Sono una maestra della primaria, possiedo il diploma di maturità magistrale vecchio ordinamento e vanto un servizio didattico pregresso esclusivamente svolto presso le scuole paritarie.

Mi è stata preclusa la partecipazione al CONCORSO STRAORDINARIO INFANZIA PRIMARIA (D.D.G. DEL 09/11/18) perché il M.I.U.R. considera, quale requisito di accesso, il servizio esclusivamente svolto presso le istituzioni scolastiche statali (no paritarie).

Ancora una volta il suo studio legale ha dimostrato che l’ennesimo Bando di un concorso sanatoria presentava evidenti anomalie. Ho ancora qualche speranza di partecipare al concorso? E’ possibile aderire al suo ricorso?

AVV. ALDO ESPOSITO.

Buongiorno, confermiamo la possibilità di aderire al “RICORSO CONCORSO STRAORDINARIO INFANZIA/PRIMARIA  PER DOCENTI CON DIPLOMA MAGISTRALE (TITOLO ANCHE RILASCIATO AL TERMINE DELLA SCUOLA MAGISTRALE TRIENNALE O QUINQUENNALE, CONSEGUITO ENTRO L’A.S 2001/02) O LAUREATI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA, IN POSSESSO DI SERVIZIO (SPECIFICO E NON, SULLA MATERIA O SUL SOSTEGNO) PRESSO LE SCUOLE PARITARIE.

L’accoglimento cautelare da lei citato è contenuto nella pronuncia n. 7916/2018, emessa dal Tribunale Amministrativo per il Lazio (Sez. III BIS), a seguito di ricorso presentato dal nostro studio legale, che consente l’ammissione, al concorso straordinario infanzia e primaria, di un diplomato magistrale ante 2001/2002 con servizio didattico presso scuole paritarie.

Abbiamo, in sostanza, lamentato che la l. 10 marzo 2000, n. 62 (Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione) ha stabilito come il sistema nazionale di istruzione sia costituito tanto dalle scuole statali quanto dalle scuole paritarie, ragion per cui non si comprende l’esclusione dal concorso di quanti, avendo svolto anche nelle scuole paritarie un servizio pubblico, sarebbero illegittimamente discriminati.

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Il T.A.R. del Lazio, Collegio giudicante, seppure ad un esame tipico della fase cautelare, ha recepito tale argomento.

Per consultare l’ordinanza di accoglimento, si visiti il seguente sito:

https://scuolalex.it/diplomati-magistrali-con-servizio-nelle-paritarie-ammessi-al-
concorso/

2° QUESITO

RICORSO I.T.P. SECONDA FASCIA GRADUATORIE DI ISTITUTO TAR DEL LAZIO. DOCENTI “COPERTI DA PRONUNCIA CAUTELARE FAVOREVOLE”. GIUDIZIO DI MERITO CANCELLATO DAL RUOLO. NUOVA UDIENZA PUBBLICA FISSATA D’UFFICIO (IN ASSENZA DI UNA
RICHIESTA FORMALE AVANZATA DALLE PARTI PROCESSUALI). SAREBBE GIURIDICAMENTE POSSIBILE?

Buonasera Avvocato. Sono insegnante tecnico pratico ed intendo porle un quesito particolare, già rivolto ad altri studi legali senza ricevere risposta esaustiva.

Poniamo il caso che:

A) il ricorso I.T.P T.A.R. sia stato accolto, in sede cautelare,
consentendo l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto;

B) alla successiva udienza di merito il giudizio sia stato cancellato dal ruolo, mantenendosi, in tal modo, gli effetti favorevoli derivanti dalla precedente pronuncia (diritto all’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di
istituto);

C) Inaspettatamente sia stato fissato il merito, d’ufficio, dalla Sezione giudiziaria, benchè non richiesto formalmente dalle parti in causa.

Tale fissazione di udienza sarebbe, a suo parere, giuridicamente corretta?

AVV. CIRO SANTONICOLA

Gentile docente,  l’art. 71 Codice del Processo Amministrativo disciplina la fissazione dell’udienza di discussione, precisando che la stessa deve essere richiesta da una delle parti-con apposita istanza- e va presentata entro il termine massimo di un anno dalla cancellazione della causa dal ruolo.

Il processo amministrativo prosegue “ad impulso di parte”. Sono catalogabili i casi nei quali non risulta necessaria la nuova domanda di fissazione dell’udienza (potendo il giudice-Presidente di Sezione- procedere in automatico) e riguardano, nello specifico:

  • Il rito appalti;
  • I giudizi in materia di silenzio, accesso ai documenti amministrativi, ottemperanza, giudizi in opposizione ai decreti che pronunciano l’estinzione/improcedibilità, i ricorsi proposti avverso l’atto di esclusione dalle competizioni elettorali.

Posto che la vicenda da lei descritta non rientra in nessuna delle categorie appena citate, sarebbe a nostro parere irrituale la fissazione di udienza pubblica non richiesta dalle parti (successiva alla cancellazione della causa dal ruolo), passibile di revoca.