Più educazione motoria, musica e inglese alla primaria
Più educazione motoria, musica e inglese alla primaria

Novità per le maestre in possesso dei titoli per l’insegnamento dell’educazione motoria, della musica e dell’inglese. Il ministro Bussetti nell’Atto di indirizzo 2019 punta ad ampliare l’offerta formativa per gli studenti. Vuole assicurare il reclutamento di docenti idonei all’insegnamento dell’educazione motoria, della musica e dell’inglese nella scuola primaria, anche utilizzando, nell’ambito delle risorse di organico disponibile, docenti abilitati all’insegnamento per la scuola primaria in possesso di competenze certificate. Le maestre in possesso dei titoli potrebbero spenderli anche in un ambito in cui sono state assunte.

Il Ministro non ha ancora però chiarito come vorrebbe ampliare questa offerta formativa, se con progetti extracurricolari in orario pomeridiano o nel periodo estivo. Sicuramente il Ministro non ha proposto un’idea innovativa, in quanto tale proposta già compariva nella nota di aggiornamento del DEF 2018.

Docenti di educazione motoria

La parte relativa all’introduzione del docente di educazione motoria è già in iter di inserimento ma per musica e inglese bisogna ancora attendere il testo di come verrà attuata tale offerta formativa. Alla camera è stata approvata, infatti, la legge che delega il Governo ad adottare un decreto legislativo che preveda l’insegnamento curricolare dell’educazione motoria nella scuola primaria da parte di insegnanti forniti di idoneo titolo.

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Buone notizie per i docenti di educazione motoria, in quanto con l’approvazione alla Camera, si prevedono 11.800 assunzioni di docenti di scienze motorie per la primaria.
Probabilmente, come il Ministro Bussetti ha suggerito, tale manovra comincerà con le assunzioni a scaglioni, iniziando con la quarta e la quinta elementare per concludere tutto in un ciclo di tre anni.

Il Ministro Bussetti ha fortemente voluto l’inserimento della materia. Ha anche precisato, infine, che l’educazione motoria sarà insegnata da docenti specializzati in modo da diffondere al meglio la cultura del rispetto. Questo non solo attraverso esercizi che vedono protagonista il corpo, ma anche prevedendo una parte teorica da studiare in classe; per tale motivo si è pensato di inserire la materia anche alla primaria per diffondere sin da piccoli i buoni principi.