Abbiamo intervistato l’avvocato Massimo Vernola di Bari (noto avvocato amministrativista) in merito alla situazione dei Ricorrenti Concorso DS 2011. Ricordiamo che il 20 Novembre 2018 era stata fissata l’udienza alla Corte Costituzionale per discutere sui motivi di incostituzionalità della L. 107/2015 che ha permesso ai Ricorrenti DS 2004/2006 di accedere ai ruoli della dirigenza scolastica a seguito del D.M. 499/2015 che ha istituito corsi intensivi di 80 ore finalizzate all’inserimento dei suddetti dirigenti. Lo stesso percorso è stato effettuato solo da una parte dei Ricorrenti 2011, coloro cioè che avessero superato le prove concorsuali.

Ma l’udienza del 20 Novembre 2018 alla Consulta non si è mai svolta poiché, circa 15 giorni prima, l’Avvocatura Generale dello Stato, su impulso dell’Amministrazione, ha chiesto ed ottenuto il rinvio sine die dell’udienza motivando la richiesta per ravvisati “conflitti di interesse” con i Ricorrenti sa 2011 che stessero svolgendo il nuovo Concorso DS 2017 e prendendo l’impegno di risolvere la questione nella legge di Bilancio 2018 cosa che, come sappiamo, non è avvenuta.

Ricorrenti DS 2011: l’intervista all’avv. Massimo Vernola del Foro di Bari

Avvocato, cosa ne pensa delle motivazioni di rinvio espresse dall’Avvocatura Generale dello Stato?

telegram-scuolainforma-336x280

Nelle motivazioni della richiesta di rinvio dell’udienza presentata dal Governo alla  Corte Costituzionale sono espresse due motivazioni: La prima (il conflitto di interesse) è pretestuosa poiché solo una parte dei Ricorrenti DS 2011 ha partecipato al nuovo Concorso DS 2017. Per cessare la materia del contendere avrebbero dovuto partecipare tutti i Ricorrenti DS 2011 al nuovo concorso 2017 e risultare anche tutti vincitori!

La seconda è in effetti l’impegno del Governo  a risolvere la questione estendendo la sanatoria del 2015 anche ai ricorrenti 2011 introducendo una norma ad hoc nella  Legge di Bilancio 2018, ma purtroppo ciò non è  accaduto e  non vi è cenno della questione nemmeno nel Milleproroghe, mentre è  stata introdotta solamente la modifica al nuovo Corso-Concorso 2017 che è stato accorciato  per permettere ai nuovi DS di essere assunti da settembre 2019 e svolgere la formazione dopo l’immissione in ruolo.

Ritornando alla questione del “conflitto di interesse”, gli stessi avvocati amministrativisti avevano consigliato ai Ricorrenti DS 2011 di partecipare al nuovo concorso DS 2017 onde evitare la cosiddetta “acquiescenza”, cioè la perdita dei diritti fino ad allora acquisiti. Dunque, avevano agito bene i Ricorrenti DS 2011?

Sì, hanno agito bene poiché non vi è un conflitto di interesse innanzitutto perché, partecipando al concorso DS 2017, hanno continuato a manifestare la loro volontà di diventare Dirigenti, poi non vi è nessun conflitto poiché gli aspiranti dirigenti scolastici o entrano con il Concorso DS 2017 o con quello del 2011. Inoltre, i presunti  conflitti di interesse non sono oggetto di discussione della Consulta che avrebbe dovuto, invece, trattare le questioni di legittimità costituzionale relativamente alla L. 107/2015 ai commi 87/88/89/90 e alla disparità di trattamento tra i Ricorrenti DS 2004/2006 e i ricorrenti DS 2011. Solo per coloro che diventeranno DS con il nuovo concorso cesserà la materia del contendere, ma basterebbe anche un solo ricorrente per far sorgere l’obbligo di pronuncia da parte della Consulta.

Parliamo dell’impegno che il Governo aveva preso con i Ricorrenti DS 2011 nella parte finale delle motivazioni in cui era scritto: “Su impulso dell’Amministrazione, tali proposte potrebbero fondatamente trovare sbocco in un intervento legislativo nella prossima legge di bilancio e sarebbero rivolte a sanare le criticità che hanno dato adito all’incidente di costituzionalità oggetto di imminente discussione, anche in un’ottica di prevenzione di futuri contenziosi”(Federico Basilica- Avvocato dello Stato).

Potrebbe interessarti:  Corso - Concorso Dirigenti Scolastici 2018, TAR Lazio: 'Ricorso avv Marotta va notificato ai controinteressati'

Avvocato, sappiamo che si sono adoperati per risolvere la questione l’on. Mauro D’Attis (Forza Italia) alla Camera e il Senatore Damiani (Forza Italia) al Senato ma tutti gli emendamenti sono stati bocciati, resi inammissibili o è stato richiesto il loro ritiro (come è successo all’on. D’Attis). L’emendamento del senatore Damiani, invece, non è stato per nulla preso in considerazione. Come considera questo atteggiamento?

A mio avviso hanno solamente voluto rimandare la questione per fare in modo di dare la precedenza alle assunzioni dei nuovi DS 2017 rimandando l’udienza della Consulta che avrebbe finalmente scritto la parola ”fine” alla questione dei Ricorrenti Ds 2011 i quali stanno subendo un’ingiustizia da otto anni.

La Consulta è un organo giurisdizionale autonomo, evidentemente il Presidente ha avuto fiducia nelle promesse del Governo di risolvere la questione nella Legge di Bilancio ed ha concesso il rinvio, ma è grave che il Governo tramite l’Avvocatura di Stato abbia assunto un impegno senza rispettarlo, di fatto prendendo in giro la Consulta e tutti i ricorrenti.

Adesso, cosa accadrà avvocato?

Nei prossimi giorni presenterò una seconda istanza di sollecito di fissazione urgente di nuova udienza della Corte Costituzionale smontando punto per punto le loro “motivazioni”  essendo venuto a mancare l’impegno del Governo nella legge di Bilancio 2018. Il Presidente della Consulta non potrà non prendere in considerazione la nuova istanza non sussistendo più le ragioni del rinvio. Speriamo che finalmente la questione venga trattata nella sede opportuna per dare una risposta ai ricorrenti dopo tanti anni. Siamo fiduciosi nella serietà e terzieta’ della Consulta. 

Avvocato, la ringraziamo e le auguriamo buon lavoro!