Continuità lavorativa per Docenti e ATA precari: come si ottiene, news 7/01
Continuità lavorativa per Docenti e ATA precari: come si ottiene, news 7/01

Precari ultime notizie 7/01 – Come di ottiene la Continuità lavorativa per Docenti e ATA con contratto a tempo determinato? Tentiamo di spiegarlo.

Sono tantissimi i lavoratori precari della scuola che quest’anno stanno ricoprendo vari incarichi in molte istituzioni scolastiche italiane. Parliamo dei docenti e del personale ATA con contratto a tempo determinato che dal primo luglio si troveranno nuovamente inoccupati.

Continuità lavorativa: valida per i docenti e per il personale ATA precario

Si tratta di un vero e proprio esercito di lavoratori che tra poco meno di sei mesi si troveranno costretti nuovamente, loro malgrado, a lasciare il posto sinora ricoperto perché non ancora di ruolo; a settembre, come al solito, se tutto va bene si ripartirà con la solita ‘roulette russa’ delle tanto agognate convocazioni. E tutto il ciclo si rimette in moto come di consueto.

Eppure, una Nota ministeriale, per l’esattezza la Nota Miur n. 37856/18, stabilisce alcuni criteri che dovrebbero riguardare la tematica della continuità didattica e, più in generale, quella che viene chiamata giusto appunto ‘continuità lavorativa’. Tuttavia, questa nota ultimamente pare essere stata ignorata dalla maggior parte di molti Dirigenti Scolastici; addirittura qualcuno di questi l’ha riposta persino nel dimenticatoio. Da quello che si apprende, infatti, i Dirigenti Scolastici che la rispettano fino al punto di applicarla si contano proprio sulle dita di una mano.

E allora, proprio per questo motivo, già qualche sindacato ha dato corso ad alcune azioni legali mediante le diffide gratuite nei confronti dei Presidi. Uno di questi, per esempio, è l’Associazione Sindacale Servizi & Tutela Asset Scuola.

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Le suddette diffide, nella stragrande maggioranza dei casi, sono già partite e stanno arrivando sulle scrivanie dei Dirigenti Scolastici. Molti docenti hanno pensato bene di affrettare i tempi, anticipando la corsa verso la continuità lavorativa soprattutto in vista del prossimo anno scolastico.

Perché è utile ottenere la continuità lavorativa? Procedere subito con la diffida anche in vista dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto

Non solo per questa ragione è importante procedere immediatamente con la diffida, ma anche (e questo forse è l’aspetto più importante) in prospettiva del prossimo aggiornamento relativo alle graduatorie d’Istituto. Non a caso, se prendiamo per esempio questo ultimo aspetto, ogni singolo aspirante/ricorrente, sia esso docente o appartenente al personale ATA, avrebbe la possibilità di consolidare la propria posizione in graduatoria attraverso un punteggio massimo derivante proprio da una conferma lavorativa per il prossimo anno scolastico.

Per questi due ordini di motivi, quindi, si consiglia a tutti coloro i quali stanno attualmente prestando servizio in qualità di supplenti, di rivolgersi presso i loro sindacati di fiducia per presentare una diffida formale in relazione a tale argomento. I ricorrenti che potranno aderire a questa vertenza saranno prevalentemente i docenti e i lavoratori facenti capo al personale ATA con contratto a tempo determinato.

Successivamente, i sindacati provvederanno all’invio della notifica riguardante la diffida di cui al presente articolo, sia alla scuola capofila che per conoscenza anche al ricorrente.

Allegati

Nota Miur n. 37856/18 del 28/08/2018