Mobilità 2019 Personale Ata, ultime notizie al 9/01
Mobilità 2019 Personale Ata, ultime notizie al 9/01

Vediamo dettagliatamente le disposizioni relative alla mobilità per il personale A.T.A. relativamente agli anni scolastici per il triennio 2019/22, contenute nel CCNI mobilità 2019.

Personale Ata in attesa di sede di titolarità

Le disposizioni si applicano al personale A.T.A appartenente al ruolo provinciale, con contratto di lavoro a tempo indeterminato alla data di presentazione della domanda.

Può partecipare ai movimenti, con stesse modalità, anche il personale ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in attesa della sede di titolarità, e precisamente:

  • il personale della Croce rossa italiana e degli Enti di area vasta che transita nel comparto scuola nei ruoli ATA nel corso dell’anno scolastico 2017/18;
    il personale docente non idoneo e delle classi di concorso C555 e C999, transitato nei ruoli ATA. Per acquisire la sede definitiva di titolarità, a domanda, tale personale ha diritto ad avvalersi della precedenza rispetto all’ultima scuola di servizio nell’anno scolastico. Il diritto di precedenza è in subordine rispetto al personale beneficiario del diritto al rientro;
    il personale che ha perso la sede di titolarità (art. 59 del CCNL29 novembre 2007);
    il personale che ha ottenuto la mobilità professionale in profilo superiore (CCNI 3 dicembre 2009).
telegram-scuolainforma-336x280

Il predetto personale, al fine di ottenere una sede definitiva nel corso delle operazioni di mobilità, deve presentare domanda di trasferimento per le sedi della provincia di titolarità altrimenti verrà trasferito d’ufficio con zero punti. Ovviamente si potrà presentare domanda per altra provincia.

Coloro che non otterranno nessuna delle preferenze espresse nella domanda, saranno assegnati in una sede definitiva sui posti residuati dopo i trasferimenti provinciali, prima delle operazioni della III fase (mobilità professionale e mobilità territoriale interprovinciale). Seguendo l’ordine di graduatoria, a ciascun aspirante è assegnata d’ufficio la prima sede disponibile in ambito provinciale.

Potrebbe interessarti:  Concorso stop appalti pulizia, FederAta: 'Ata penalizzati, Governo peggior datore di lavoro'

Mobilità 2019: Gli assistenti tecnici

Gli Assistenti tecnici, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato transitati dagli EE.LL., non in possesso del titolo di studio previsto per un’area professionale, rimangono nell’istituzione scolastica di servizio in attesa della riqualificazione attraverso i corsi di riconversione professionale.

Al personale immesso in ruolo dal 10 settembre 2018 con profilo assistente amministrativo e tecnico e di collaboratore scolastico, è assegnata la titolarità presso l’istituzione scolastica su cui è stata effettuata l’assegnazione all’atto dell’assunzione in servizio sul posto accantonato nell’istituzione scolastica. Questo per garantire la regolare prosecuzione del servizio scolastico.

Per l’a.s. 2019/20 detto personale non partecipa alle procedure di mobilità.

Destinatari di mobilità professionale e territoriale

La mobilità professionale (passaggio ad altro profilo della stessa area) può essere richiesta dal personale A.T.A in possesso dei requisiti di accesso al profilo richiesto.
Il personale ATA che, a decorrere dall’a.s. 2017-2018, è transitato nei ruoli statali da altri comparti può partecipare alla mobilità territoriale e professionale a partire dall’anno scolastico successivo,  con le regole definite nel contratto integrativo sulla mobilità e sulla base del punteggio spettante. Riguardo al servizio e punteggio della continuità, si valuta solo quello prestato in qualità di personale ATA.

Per l’a.s. 2019-2020 i posti vacanti non sono disponibili per la mobilità territoriale e professionale in entrata.
Le operazioni di mobilità del personale ATA relative alla III fase si effettuano sul 50% delle disponibilità destinate alla mobilità territoriale provinciale e residuate dopo tale mobilità, eccetto gli accantonamenti e la sistemazione del soprannumero provinciale.