Faenza, il gesto della classe per la compagna: ministro Bussetti 'Sono fiero di voi'

La cronaca si sta occupando della vicenda che riguarda Lisa, una bambina di nove anni che frequenta la quarta elementare di una scuola di Faenza. La sua famiglia, purtroppo, nel maggio scorso, ha scoperto che la piccola era affetta da leucemia Linfoblastica acuta di tipo B. La bambina, per i primi mesi dell’anno scorso, ha frequentato la scuola.

Faenza, la classe si vaccina per la compagna affetta da leucemia

Come spiega il quotidiano ‘Il resto del Carlino’, Lisa potrebbe tornare a scuola tra febbraio e marzo dopo un nuovo ciclo di terapia. La mamma della bambina ha spiegato che la dirigenza dell’istituto ‘ha deciso di spostare la classe in un’aula più grande proprio per far correre meno rischi alla bambina perché in spazi più ridotti aumentano le concentrazioni di batteri e virus. Rimaneva il problema delle difese immunitarie basse che Lisa avrà al suo rientro in comunità. I medici hanno spiegato che la vaccinazione antinfluenzale di almeno la metà della classe avrebbe evitato rischi per la bimba.’
Più di due terzi delle famiglie hanno risposto positivamente all’appello: sono state ben liete di sottoporre i figli al vaccino.

Potrebbe interessarti:  Scuola, Bussetti si difende dalle accuse sullo sciopero: 'Chi cerca polemica sbaglia bersaglio'

Bussetti commenta la vicenda di Faenza su Facebook

Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha pubblicato un post sul proprio profilo personale:
‘Sono molto fiero dei bambini della scuola di Faenza, che hanno deciso di vaccinarsi contro l’influenza per permettere a una loro compagna, in questo momento in ospedale per curare la leucemia, di tornare in classe con loro nelle prossime settimane senza correre rischi.
Voglio ringraziarli, – scrive Bussetti – insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, per la sensibilità e la prontezza che hanno dimostrato. Hanno compiuto un gesto di grande responsabilità e solidarietà. Dimostrando con i fatti che la scuola è una grande comunità: in classe non si va solo per studiare, si stringono relazioni, si impara ad avere rispetto e cura gli uni degli altri.
Questi studenti ci hanno dato un’importante lezione. Ci hanno ricordato che è a scuola che si diventa cittadini e che il contributo di ciascuno di noi è fondamentale per migliorare la vita di tutti.’