Scuola, sospeso lo sciopero del 17 maggio? Si, ma anche no
Scuola, sospeso lo sciopero del 17 maggio? Si, ma anche no

La giornata di sciopero indetta per sabato 26 gennaio è la prima di questo nuovo anno solare. Lo stato di agitazione è stato proclamato dal sindacato CONF.A.S.I per tutto il personale docente e ATA sia precario che di ruolo. In considerazione della proclamazione dello sciopero il Miur ha pubblicato la nota n. 1045 del 14 gennaio 2019. E’il segretario del CONF.A.S.I Antonio Labate a spiegare i motivi del nuovo stato di agitazione che segue quello già proclamato lo scorso 17 dicembre 2018.

I motivi

La giornata di sciopero si è resa necessaria per richiamare l’attenzione su alcune questioni importanti che interessano tanto il personale già in ruolo quanto e soprattutto quello precario. Il riferimento è alla riapertura dei corsi abilitanti rivolti ai docenti non abilitati della terza fascia con 36 mesi di servizio, alla tutela dei docenti di sostegno, all’esigenza di aumentare gli stipendi in misura congrua e il riconoscimento dello status di lavoro usurante al quale sono soggetti i docenti della scuola materna.

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Firma per presa visione

La nota emessa dal Miur con la quale sì proclama il 26 gennaio come data per lo sciopero che coinvolgerà i lavoratori della scuola ha la funzione di ricordare con quali modalità e regole va esercitato. Alcune scuole hanno già diramato degli avvisi nei quali viene fatto presente di informare almeno 5 giorni prima la segreteria di quanti hanno intenzione di aderire. Per quanto sia prassi ormai comune da parte delle segreterie scolastiche presentare un foglio da firmare, in cui viene indicata la volontà del lavoratore, va ricordato che l’unica cosa da vergare è la presa visione della circolare dello sciopero, non essendoci nessun obbligo di comunicarne l’adesione. Di seguito la nota Miur.

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confasi 26 gennaio