Sul sostegno Bussetti non lascia affatto, anzi. Il ministro smentisce le cassandre che parlano di pesanti tagli all’istruzione e disimpegno sulla problematica della disabilità. Le tabelle vanno sapute leggere. Soltanto in questo modo si può comprendere come il Miur non abbia lasciato, bensì raddoppiato il suo impegno per dotare la scuola di figure specializzate.

L’intervento del ministro

Il ministro Marco Bussetti è intervenuto al congresso nazionale della Confederazione dei sindacati autonomi dei lavoratori. L’occasione è stata propizia per riconfermare l’impegno del ministero a rimpinguare l’organico di docenti di sostegno. “Prima di chiudere questo 2018 mi preme, però, fare un’importante precisazione. Sulla scuola, in particolare sul sostegno, non ci sono e non ci saranno tagli”, ha affermato Bussetti in risposta alle critiche ricevute dopo l’approvazione della Legge di Bilancio.

Le coperture ci sono

Dopo i rilievi della Corte dei Conti sul ricorso eccessivo alle supplenze sul sostegno, il ministero ha predisposto apposite tabelle nelle quali vengono stanziate le risorse a copertura dei posti. Per stabilire l’ammontare esatto di quelle occorrenti si procederà anno per anno. In tal modo si dà luogo ad una programmazione della spesa in base alle necessità emergenti. Così facendo il Miur potrà sempre garantire il sostegno a chi ne ha bisogno.

I ciclo Tfa Sostegno

L’attività di programmazione della spesa adoperata dal dicastero di Viale Trastevere consentirà altresì di risolvere la dolorosa problematica dell’insufficienza dell’organico degli insegnanti di sostegno. Per far fronte a questa emergenza sono stati previsti tre cicli di corsi in tre anni per specializzare 40mila docenti. Il Ministero è al lavoro per emanare il bando del primo di questi. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa a breve. Circa i requisiti previsti per la partecipazione al primo di questi tre cicli, nei giorni scorsi avevamo realizzato uno Speciale TFA Sostegno alla lettura del quale rimandiamo gli interessati in attesa del bando.