Sìmona Flavia Malpezzi contesta le dichiarazioni del Ministro Bussetti in relazione all’impegno di garantire il sostegno alla scuola. La senatrice del PD allude al fatto che i provvedimenti presi dal governo per trovare le coperture necessarie hanno causato un ritardo per il quale a settembre non sarà possibile immettere in ruolo sul sostegno i docenti. Non ha senso avviare corsi di specializzazione per formare 40.000 docenti per poi non assumerli.

Il motivo del ritardo

In relazione al Question Time in Senato avvenuto ieri, il Ministro Bussetti aveva fornito una risposta ad un’interrogazione della senatrice Iori (PD) su quali provvedimenti si intendesse perseguire, e in quali tempi, per investire su una scuola inclusiva e accogliente per gli alunni con bisogni speciali. Il ministro dava una prima tempistica circa l’avvio del I ciclo TFA Sostegno, collocandola in primavera e anticipandone l’apertura ai laureati non abilitati. Nel corso dell’interrogazione aveva spiegato che le risorse stanziate dal precedente governo non erano sufficienti a garantire le supplenze anche per il prossimo anno scolastico.

La replica della Malpezzi

Dalla sua pagina Facebook non si fa attendere la replica pepata della senatrice Malpezzi che accusa Bussetti di continuare con la politica dei tagli. Pur di sforbiciare non si esita a rinunciare ad assumere i nuovi insegnanti sul sostegno di cui la scuola ha bisogno. Ecco le dichiarazioni ufficiali della Malpezzi:

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“Un uomo di scuola come Bussetti non può difendere l’indifendibile. Nella legge di bilancio non c’è nessuna assunzione degli insegnanti di sostegno ma, anzi, è previsto un taglio nei prossimi tre anni. E come se non bastasse, tra i tagli automatici inseriti nella legge di bilancio, nel caso i conti pubblici non siano in linea con gli obiettivi nel 2019, ci sono anche 100 mln. per pubblica istruzione e ricerca, di cui 30 per il diritto allo studio. Non c’era altro da sforbiciare? La realtà è più testarda della propaganda e della demagogia. E presenta sempre il conto”.