In data 20/12/2018 il sindacato Saese ha inoltrato al Miur una interrogazione. L’oggetto è la difesa dei docenti e del Personale ATA che, come sappiamo, sono pubblici ufficiali. In essa si chiede all’amministrazione come possano difendersi in caso di aggressione. Rimettiamo di seguito il contenuto esatto dell’interrogazione del Saese.

Premesso che:

– L’art. 357 c.p. dispone che “agli effetti della legge penale, sono

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esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa”.

Considerato che:

– Offendere un docente può essere oltraggio a pubblico ufficiale.

– Il collaboratore scolastico è incaricato di pubblico servizio.

Preso atto che:

– Un brutto voto, una nota o un compito in classe andato male non diventano causa di punizione per

l’alunno svogliato, ma occasione di vendetta ai danni dell’istituzione scolastica da parte della

famiglia.

Alla luce di quanto sopra esposto, il Sindacato ritiene che sia necessario sapere quale delle tipologie

seguenti di tesserati inseriti nel nostro database online sia un pubblico ufficiale.

  • Docenti di ogni ordine e grado titolari di un contratto a tempo indeterminato nella scuola statale;
  • Docenti di ogni ordine e grado titolari di un contratto a tempo indeterminato nella scuola paritaria;
  • Docenti di ogni ordine e grado titolari di un contratto a tempo determinato nella scuola statale;
  • Docenti di ogni ordine e grado titolari di un contratto a tempo determinato nella scuola paritaria;
  • Collaboratori scolastici titolari di un contratto a tempo indeterminato nella scuola statale;
  • Collaboratori scolastici titolari di un contratto a tempo indeterminato;
  • Collaboratori scolastici titolari di un contratto a tempo determinato;
  • Collaboratori scolastici titolari di un contratto a tempo determinato.

Si chiedono sollecite notizie riguardo la suddetta problematica ed una soluzione della stessa e si chiede, inoltre, un sollecito riscontro al riguardo ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e ss. mm., e dell’art. 97 della Costituzione.

La risposta del Miur

Con riferimento alla vostra nota del 24 e del 31 dicembre 2018, per quanto riguarda il personale docente lo scrivente è a conoscenza di pronuncia della Cassazione Cass V Penale n. 15367/2014 che a sua volta richiama due precedenti sentenze Sez. III n. 12419/2008 e Sez. VI n. 4033/93.

Nelle specifiche sentenze citate, il Giudice Penale procede ad un’accurata disamina degli ambiti oggettivi e soggettivi di applicazione della particolare fattispecie di reato, verificando ad esempio il luogo e il tempo di consumazione della condotta offensiva.

Stante quanto riportato si ritiene che l’accertamento se “offendere un docente possa essere oltraggio a pubblico ufficiale” vada svolto caso per caso in sede giudiziale.