L’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento (Gae) potrebbe slittare al 2020. Nel maxi-emendamento al Decreto Semplificazioni che il governo si sta apprestando a portare in aula è stata inserita questa disposizione. Ci sarebbe una relazione tecnica in cui viene specificato il motivo di questo slittamento. L’approvazione di questa norma consentirebbe allo stato di conseguire un notevole risparmio di spesa.

I motivi della proroga

A dire il vero questa non è l’unica motivazione che ha indotto l’esecutivo a predisporre il rinvio dell’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento al prossimo anno scolastico 2019/2020. Esistono infatti ragioni pratiche da ricondurre alle operazioni di mobilità dei docenti che si svolgeranno in primavera. Il ministero ha espresso l’esigenza di avere a disposizione numeri certi. Il riferimento è al concorso straordinario riservato, con l’esigenza di preservare le cattedre per effettuare l’anno di prova, ma soprattutto al concorso ordinario del quale sta per uscire il bando.

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I riflessi prodotti dal contenzioso in atto

Non è da escludere che dietro questa scelta ci sia anche il tentativo di “cristallizzare” una situazione molto critica. La questione dell’inserimento in Gae dei diplomati magistrali è ancora aperta. Si attende infatti l’esito dell’Adunanza Plenaria del 20 febbraio e dell’udienza della Corte di Cassazione del 12 marzo. In considerazione delle domande di cambio della provincia conseguenti agli aggiornamenti delle graduatorie, nel caso in cui la giustizia amministrativa dovesse ribaltare l’attuale orientamento, il Miur si troverebbe in una situazione di estremo caos.

Tempistica

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Il decreto semplificazioni deve attendere un nuovo passaggio alla Camera dei Deputati che è stato previsto per Martedì 22 gennaio 2019. Il Parlamento dovrà approvarlo entro la sua scadenza naturale fissata al 13 febbraio. Ancora pochi giorni dunque per avere la conferma dello slittamento al 2020 dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.