Scuola, autonomia differenziata ultime notizie: Bussetti a testa bassa
Scuola, autonomia differenziata ultime notizie: Bussetti a testa bassa

Il ministro Marco Bussetti ha rilasciato un’intervista alla redazione del quotidiano ‘Il Giorno’, dove ha toccato alcuni argomenti di particolare importanza, come il concorso ordinario infanzia e primaria, l’aggiornamento delle graduatorie e la mobilità docenti.

Concorso ordinario partirà a breve, parola del ministro Bussetti

‘Sull’aggiornamento delle graduatorie, ne parleremo prossimamente – ha dichiarato Bussetti – oggi come oggi, non posso dire nulla anche perché a me piace dare delle risposte certe, mentre ora siamo ancora in discussione. Per quanto riguarda i diplomati magistrale, dopo il concorso che abbiamo avviato qualche mese fa, per i ‘famosi’ diplomati magistrale ma che comprende anche i laureati in Scienze della Formazione Primaria, tra breve avvieremo il concorso ordinario’.

Mobilità docenti: ‘La Buona Scuola è stata devastante’

Sempre rimanendo in tema di concorsi, ma spostandosi sulla questione legata all’autonomia e alla regionalizzazione, è stato chiesto al ministro Bussetti un parere in merito alla mobilità dei docenti. ‘Noi abbiamo ben chiara la realtà – ha dichiarato il titolare del dicastero di Viale Trastevere –  i problemi sono esplosi soprattutto per il sovrappopolamento di insegnanti in una determinata zona piuttosto che un’altra. La Lombardia aveva carenza di insegnanti mentre altre regioni avevano un surplus. Però, la legge Buona Scuola ha devastato la vita di migliaia di persone con quel famoso algoritmo, c’è stato questo allontanamento da parte del personale docente. Tutto questo è stato in parte riassorbito ma noi dobbiamo considerare i numeri che ci sono: i numeri dicono che il concorso sarà nazionale, però, diremo alle persone con chiarezza…Guardate che in questa regione ci sono tot numeri e in quest’altra tot numeri. Decidete voi dove partecipare. Una volta che vincerete il concorso ed entrerete in ruolo dovrete restare cinque anni. Per il momento il discorso è per la scuola superiore, poi vedremo se estenderlo anche agli altri ordini. Noi stiamo ragionando per il bene della scuola e dei nostri ragazzi in modo che le famiglie consegnino i loro figli con maggior fiducia alla nostra istituzione. Avremo bisogno di personale altamente qualificato e preparato’.