Sull’ aggiornamento delle Gae non è ancora detta l’ultima parola. Lo scrive in un articolo Italia Oggi a 24 ore di distanza dallo stop allo slittamento all’anno successivo. Quella che prima era una voce che si diffondeva rapidamente tra i diversi gruppi Facebook assume adesso i contorni di una certezza. Eloquente il titolo del quotidiano che batte la notizia. ‘Gae, il governo scommette sullo svuotamento entro un anno’.

La bocciatura in Senato era stata motivata con i dubbi del Colle circa una sorta di ‘decreto Omnibus’. Palazzo Madama non si era espressa sulla validità in sé dello slittamento dell’aggiornamento delle Gae all’anno successivo. “È il progetto del governo, che così conta di riuscire a svuotarle completamente. Progetto che aveva trovato una sua sede legislativa nel ddl Semplificazioni all’esame del senato. L’emendamento è stato stralciato dalla presidenza di Palazzo Madama che lo ha dichiarato improponibile,’ scrive Italia Oggi.

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Del resto, era stato lo stesso Ministero dell’Istruzione a caldeggiare questa soluzione. Spostare l’aggiornamento delle Gae al 2020 significa facilitare il compito dei responsabili del dicastero ed evitare che lo svolgimento delle procedure della mobilità dei docenti gettino nel caos il dicastero di Viale Trastevere.

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Potrebbe essere rimesso in pista con un ddl autonomo – continua Italia Oggi – che potrebbe questa volta spingersi, è l’idea che serpeggia nella maggioranza, a prevedere un percorso ad hoc per i precari aggiuntivo rispetto allo svuotamento delle Gae attuale. L’intenzione espressa dell’emendamento dei relatori Daisy Pirovano (Lega) e Mauro Coltorti (Movimento 5 stelle) era quella di uniformare i termini per l’aggiornamento di tutte le graduatorie dei docenti precari. E per consentire tale misura, prevedeva che il termine per l’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento, già spostato in avanti di un anno rispetto al termine originario, subisse un ulteriore slittamento di un anno.