Nell’ambito del decreto semplificazioni si è tenuta ieri la votazione di alcuni emendamenti in Senato. In discussione, oltre al vincolo quinquennale di permanenza sullo stesso posto, c’era anche l’aggiornamento triennale delle Gae che si voleva rinviare di un anno. Tra gli altri che riguardavano sempre la scuola comparivano quelli finalizzati al reperimento di nuove risorse finalizzate al fondo di funzionamento di cui all’articolo 1, comma 601 della legge n. 296 del 2006, e al semi esonero del personale frequentante il corso di formazione dirigenziale e tirocinio e altre misure che non hanno superato l’esame dell’aula.

Avevamo dato ieri la notizia che il Senato ha bocciato l’emendamento sul vincolo quinquennale.

Gae si aggiornano nel 2019

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Erano state le Commissioni Riunite ad introdurre il comma 2-octies a precisare l’ambito di applicazione del vincolo quinquennale. Nel successivo comma 2-nonies inserito nell’emendamento 10.500, era stato previsto lo slittamento dell’ aggiornamento triennale delle Gae al 2019/2020. L’ aula di Palazzo Madama dichiarava inammissibili i due aggiornamenti, mantenendo così l’aggiornamento delle Gae al 2019.

Rimettiamo di seguito il contenuto di queste due proposte.

Il comma 2-octies, la cui introduzione è proposta dalle Commissioni riunite con l’approvazione dell’emendamento 10.500, precisa l’ambito di applicazione del vincolo di cui all’articolo 13, comma 3, terzo periodo, del d.lgs. n. 59 del 2017.

In dettaglio, stabilisce che il personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione, qualunque sia la procedura utilizzata per il reclutamento, una volta confermato in ruolo nella scuola dove ha svolto il periodo di prova è tenuto a rimanervi, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni.

Il comma 2-nonies, la cui introduzione è proposta dalle Commissioni riunite con l’approvazione dell’emendamento 10.500, modifica l’articolo 1, comma 10- bis, del decreto-legge n. 210 del 2015 nell’ottica di ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle scuole fino all’immissione in ruolo dei vincitori del concorso di cuial comma 1. In dettaglio:

– si proroga dall’anno scolastico 2018-2019 all’anno scolastico 2019-2020 il termine per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento;

– si rendono omogenei i termini per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto, non più distinti in prima, seconda e terza fascia, stabilendo che le predette graduatorie siano aggiornate dall’anno scolastico 2019-2020 per il triennio successivo.

Nuovi inserimenti e cambio provincia

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Come accennato in precedenza, la proposta non ha passato l’esame dell’aula. Nelle intenzioni del Miur, lo spostamento in avanti dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento avrebbe consentito un allineamento a quello già previsto per le graduatorie di istituto, dalla prima alla terza fascia. Pertanto, i docenti che intenderanno aggiornare il punteggio e/o cambiare la provincia dovranno solamente aspettare la pubblicazione del decreto ministeriale atteso per la prossima primavera.