L’assenza per malattia del personale Ata e del corpo insegnante comporta un diverso trattamento per lo stipendio. In relazione al personale supplente in carica fino al termine delle attività didattiche o equivalenti e/o fino al 31/8, nel caso in cui l’assenza per malattia sia fino a 10 giorni è prevista la corresponsione del trattamento base (escluso quelli accessori tipo RPD/CIA). La non conoscenza della normativa principale espone l’amministrazione al rischio di una azione legale. E’ esattamente ciò che è successo ad una collaboratrice scolastica in servizio ad Andria che ha citato la scuola in giudizio per falsa applicazione dell’articolo 17 co. 9 del CCNL comparto scuola 2006/2009.

La vicenda de quo trae origine da una errata interpretazione del Dirigente Scolastico del IV C.D. Imbriani di Andria che, pur in presenza di una certificazione attestante lo stato di grave patologia cui era affetta la nostra assistita collaboratrice scolastica con contratto di lavoro a tempo determinato, per le ripetute assenze cui la dipendente era costretta per curarsi, emetteva diversi Decreti decurtativi della retribuzione in spregio del disposto normativo di cui all’art. 17 co. 9 CCNL Comparto Scuola applicabile che espressamente prevede “in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo di assenze per malattia di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo oltre ai giorni di ricovero ospedaliero e di day hospital anche a quelli di assenza dovuti alle conseguenze delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione. “

La ricorrente pertanto si rivolgeva presso i nostri uffici UNAMS di Bari, per ottenere giustizia. In data 22.1.2019 Il Tribunale di Trani Sez. Lavoro in persona del Giudice Unico dott. Massimo Brudaglio con Sentenza n. 110/2019, in totale condivisione delle tesi sostenute dal nostro legale Avv. Roberto GAMMAROTA del Foro di Trani, riconoscendo sulla scorta della espletata CTU il carattere altamente invalidante del complesso morboso cui era affetta la ricorrente e delle conseguenti terapie cui era costretta sin dall’Ottobre 2013, annullava la richiesta di restituzione di somme emessa dalla Ragioneria dello Stato di Bari, ente esattore per conto del MIUR, condannando altresì le amministrazioni resistenti anche al pagamento delle spese legali.

Il Segretario Regionale prof. Bartolo DANZI, esprime viva soddisfazione per l’ennesima vittoria dell’UNAMS, che ancora una volta ha visto riconoscere nelle aule di Giustizia la legittimità delle tesi sostenute dal nostro legale avv. Roberto GAMMAROTA, a tutela dei lavoratori del Comparto Scuola.