Maturità 2019 ultime notizie, Bussetti tra caos e polemiche: 'Proteste? Qualcuno cambierà idea'
Maturità 2019 ultime notizie, Bussetti tra caos e polemiche: 'Proteste? Qualcuno cambierà idea'

I primi cambiamenti posti in essere dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, stanno facendo discutere il mondo della scuola: in modo particolare, le modifiche apportate alla procedura degli Esami di Stato hanno suscitato le proteste di docenti e studenti.

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Esame di Stato 2019, Bussetti: ‘Se qualcuno protesta, cambierà idea’

Il titolare del dicastero di Viale Trastevere, a questo proposito, è intervenuto sull’argomento in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia delle Belle Arti di Torino.
“Se qualcuno protesta, si lamenta, cambierà presto idea con le simulazioni che faremo – ha dichiarato il ministro Bussetti – L’abbiamo adeguata, ritagliata, conformata rispetto alle esigenze e al percorso che gli studenti hanno fatto. Stiano tranquilli gli studenti, siamo vicini, le cose funzionano”.
‘Sono coinvolti loro stessi in questo percorso d’avvio del nuovo esame di Stato – ha continuato il numero uno del Ministero dell’Istruzione – Abbiamo già risolto tutto. Non è nuova maturità perché è presente all’interno del decreto legislativo del 2017. Noi l’abbiamo aggiustata – ha precisato Bussetti – eliminando l’alternanza scuola-lavoro e le prove Invalsi come momento determinante per l’accesso all’esame di maturità stesso’.

Bussetti spegne il fuoco delle polemiche

Il nuovo esame di Stato, che esordirà negli istituti superiori nel prossimo mese di giugno, prevede, come molti di voi già sapranno, due prove scritte, una di italiano e l’altra caratterizzante di indirizzo, oltre ad un colloquio orale: è stata, invece, abolita la terza prova.
Qualche giorno fa, nel corso di un’intervista a ‘Repubblica’, Bussetti cercò di buttare acqua sul fuoco in merito alla doppia materia relativa alla seconda prova d’esame: ‘Lo mostreremo il 19 febbraio con la prima simulazione. I nostri esperti sono al lavoro. Ho integrato la commissione, che già conta centinaia di figure, con nuovi docenti scolastici di alto profilo. La vera questione però è la prova per il Liceo Scientifico’.