https://www.scuolainforma.it/2019/07/11/scuola-regionalizzazione-ultime-notizie-di-maio-prende-posizione.html
https://www.scuolainforma.it/2019/07/11/scuola-regionalizzazione-ultime-notizie-di-maio-prende-posizione.html

Le ultime notizie legate al rinnovo del contratto scuola sono strettamente collegate con i dati ufficiali Istat riguardanti la contrazione dell’economia italiana nel quarto trimestre 2018 (-0,2 per cento). D’altro canto, è impossibile spendere se molte famiglie vivono una situazione di disagio economico. Per quanto riguarda i dipendenti della Pubblica Amministrazione sono particolarmente interessanti i dati ufficiali Istat relativi ai tempi medi di attesa per i rinnovi dei contratti dei vari comparti. Il personale della scuola pubblica ha dovuto aspettare la bellezza di dieci anni per poter riuscire a vedere il rinnovo del proprio contratto, con la beffa di un aumento salariale ben al di sotto delle aspettative e delle esigenze dei lavoratori. Basti pensare che gli altri comparti, tra un contratto e l’altro, attendono in media solamente venti mesi.

Aumento stipendi docenti e Ata: ‘Il Governo trovi le risorse’

Non parliamo poi dell’entità degli incrementi salariali perché l’Istat parla di aumenti del 5,2 per cento
per i vigili del fuoco, per i militari un +4,2% e per le forze dell’ordine un +4%. La scuola, invece, come il pubblico impiego, si è fermata al 3,48%.

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha sottolineato come sia ‘bene che il Governo trovi le risorse per recuperare il gap registrato nell’ultimo decennio e per allineare gli stipendi anche per il 2020 e 2021 all’inflazione, aprendo il tavolo del rinnovo contrattuale. Basta dire che di recente l’Aran, nell’esaminare le retribuzioni medie pro-capite fisse, accessorie e complessive per comparto tra il 2001 e il 2016, ha ammesso che l’inflazione in quei tre lustri ha sovrastato i compensi di docenti, Ata e dipendenti dello Stato’.

Pacifico, ‘Il governo del Cambiamento mantenga quanto promesso’

‘Anche dopo l’aumento di 5 punti di stipendio, rispetto al vecchio contratto – prosegue Pacifico – rimangono infatti da recuperare altri 9 punti per arrivare ai 14 di aumento del costo della vita registrata tra il 2008 e il 2018. E la strada per adeguare gli stipendi di docenti e Ata non può essere nemmeno quella della regionalizzazione dell’istruzione, la quale, oltre ad essere incostituzionale, porterebbe anche ad una assurda differenziazione salariale, legata alla ricchezza o arretratezza del territorio dove si opera. Altro che merito.’
Pacifico conclude affermando che il governo del Cambiamento è tenuto a mantenere quanto promesso durante la campagna elettorale ‘quando si parlava continuamente di stipendi europei da assegnare anche ai docenti italiani: un adeguamento che passa per un rinnovo regolare e reale dei contratti’.