Pensioni scuola ultime notizie, domani parte Quota 100: come funziona, scadenze e come presentare domanda
Pensioni scuola ultime notizie, domani parte Quota 100: come funziona, scadenze e come presentare domanda

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato venerdì scorso la circolare con le indicazioni da seguire per presentare domanda per la nuova misura di pensionamento anticipato, Quota 100: i dipendenti della scuola che, al 31 dicembre scorso, possedevano i requisiti per aderire (vale a dire i 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di contributi versati) potranno fare domanda di pensionamento.

Pensione, domande Quota 100: da domani fino al 28 febbraio

Si partirà da domani, lunedì 4 febbraio, per la presentazione delle domande che potranno essere inoltrate unicamente attraverso la piattaforma POLIS ‘Istanze Online’: la scadenza dei termini è stata fissata per il prossimo 28 febbraio. Al personale in servizio all’estero è consentito presentare la domanda anche in formato cartaceo. Il personale delle province di Trento, Bolzano ed Aosta sarà tenuto, invece, a presentare le domande in formato cartaceo direttamente alla sede scolastica di servizio/titolarità, che provvederà ad inoltrarle ai competenti Uffici territoriali.

Come funziona

L’articolo 14 comma 7 del decreto legge riguardante quota 100 e reddito di cittadinanza prevede che per il personale della scuola ed AFAM restino in vigore le disposizioni indicate nell’articolo 59, comma 9 della legge n. 449/1997.
Per il personale scolastico resta invariato il fatto che la cessazione dal servizio abbia effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.
Pertanto, il personale della scuola potrà andare in pensione anticipata a settembre 2019, più tardi quindi rispetto alle tempistiche previste per i dipendenti privati e per gli altri dipendenti pubblici.
Successivamente all’invio della domanda per il pensionamento, l’INPS provvederà all’accertamento del diritto alla pensione secondo i dati presenti sul conto assicurativo individuale, dandone poi riscontro al Ministero dell’Istruzione per la successiva comunicazione al personale, entro e non oltre il prossimo 10 maggio.

Opzione donna e Ape Sociale, possibili alternative a Quota 100

In alternativa a Quota 100 si potrà aderire anche ad Opzione Donna, se in possesso dei requisiti richiesti, vale a dire i 58 anni di età anagrafica e i 35 anni di contributi versati. Le maestre d’infanzia potranno usufruire, inoltre, qualora lo ritengano vantaggioso, dell’Ape Sociale, a condizione che abbiano compiuto i 63 anni di età e che abbiano versato 36 anni di contributi. Potranno presentare domanda di cessazione dal servizio con modalità cartacea.