Mobilità 2019/20 e graduatoria interna d'Istituto: le risposte ai vostri quesiti (5 marzo)
Mobilità 2019/20 e graduatoria interna d'Istituto: le risposte ai vostri quesiti (5 marzo)

Nuovo appuntamento della rubrica di Scuolainforma, curata dall’Associazione Docenti MSA, nella quale risponderemo – di volta in volta – ai quesiti più comuni che i lettori ci pongono. In caso di dubbi o questioni irrisolte, potrete inviare le vostre domande al seguente indirizzo: faq@scuolainforma.it.

Le risposte ai vostri quesiti

Anonimo – Precedenza nel trasferimento in caso di disabilità personale

Buongiorno, sono una docente di scuola superiore su matematica in ruolo nella provincia di Novara e vorrei partecipare alla mobilità interprovinciale per il comune di Crotone. Purtroppo quest’anno mi è stata riconosciuta una disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992 art. 3 comma 3. Per avere diritto alla precedenza, devo per forza avere la residenza anagrafica nel comune in cui desidero trasferirmi? Grazie.

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Prof. Scandura Luciano – Gentile docente, la risposta è affermativa.

Infatti l’art. 13 del CCNI definisce il sistema delle precedenze e, al comma 1 punto III, in merito al personale con disabilità, si legge:

Nel contesto delle procedure dei trasferimenti, e in ciascuna delle tre fasi, viene riconosciuta la precedenza, nell’ordine, al personale scolastico che si trovi nelle seguenti condizioni:

1) disabili di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648;

2) personale (non necessariamente disabile) che ha bisogno per gravi patologie di particolari cure a carattere continuativo (ad esempio chemioterapia); detto personale ha diritto alla precedenza per tutte le preferenze espresse nella domanda, a condizione che la prima di tali preferenze sia relativa al comune in cui esista un centro di cura specializzato. Tale precedenza opera nella prima fase esclusivamente tra distretti diversi dello stesso comune;

3) personale appartenente alle categorie previste dal comma 6, dell’art. 33 della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601, del D.L.vo n. 297/94.

Il personale, di cui ai punti 1) e 3), fermo restando il diritto a fruire della precedenza se partecipa ai movimenti nella prima fase, nella seconda e terza fase, può usufruire di tale precedenza all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza il predetto comune di residenza o distretto sub comunale oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso.

La preferenza sintetica per il predetto comune è obbligatoria prima di esprimere preferenze per altro comune. Il personale di cui al punto 2) può usufruire di tale precedenza all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di cura, a condizione che abbia espresso come prima preferenza una o più istituzioni scolastiche o distretti compresi nel predetto comune ovvero preferenza sintetica per il comune di cura prima di altre preferenze. Per il personale di cui ai punti 1), 2) e 3), in caso in cui nel comune non esistano scuole esprimibili è possibile indicare una scuola di un comune viciniore ovvero una scuola con sede di organico in altro comune anche non viciniore che abbia una sede/plesso nel comune di residenza/cura (5).

 QUESITO

Anonimo – Docenti al terzo anno FIT: non possono partecipare alla mobilità 2019/20

Sono una docente della scuola superiore e sto facendo il mio terzo anno di FIT. Volevo sapere se posso partecipare al trasferimento o alla mobilità annuale. 

Grazie e cordiali saluti.

Prof. Scandura Luciano – Gentile Docente, la risposta è negativa.

Infatti, nel CCNI 2019/22 sulla mobilità, art.2 comma 1 del CCNI, si legge: le disposizioni relative ai trasferimenti e ai passaggi contenute nel contratto si applicano ai docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Lei non risulta ancora immesso in ruolo, perciò non potrà partecipare alla mobilità per il prossimo anno scolastico. Infatti, durante il terzo anno FIT ha un contratto a tempo determinato come supplente annuale e, di conseguenza, non può chiedere trasferimento.

Per quanto riguarda la mobilità annuale, se restano in vigore le stesse regole della contrattazione precedente, lei non potrà chiederla perché non si può presentare domanda per l’anno scolastico coincidente con quello di decorrenza dell’immissione in ruolo.