Contratto scuola e aumento stipendi ultime notizie: la questione si infiamma
Cresce l’attesa per la ripresa della trattativa riguardante il rinnovo del contratto scuola valido per il triennio 2019/2021. Il precedente rinnovo e la parziale indennità di vacanza contrattuale hanno consentito un misero recupero stipendiale che non supera il cinque per cento, misero soprattutto se consideriamo che il costo della vita è aumentato del 14 cento. Il vicepremier Luigi Di Maio ha dichiarato la sua intenzione di aumentare gli stipendi dei docenti italiani sino ad equipararli a quelli dei colleghi europei ma se il buongiorno si vede dal mattino, c’è poco da stare allegri. Le contrattazioni per il rinnovo a fine novembre, infatti, garantivano un aumento medio pari a 14 euro al mese. La Flc-Cgil aveva annunciato di non volersi nemmeno sedere al tavolo della trattativa, di fronte a queste cifre.

Rinnovo contratto scuola, altro che 14 euro

Rimanendo in tema di sindacati, la Cisl ha pubblicato un dossier riguardante i dati Ocse sugli stipendi dei docenti italiani rapportati con quelli degli insegnanti europei. I Paesi presi in considerazione sono 7, Italia compresa. Negli stipendi iniziali, gli importi lordi delle buste paga dei docenti italiani sono i peggiori in assoluto nel ciclo dell’infanzia (24.807 euro), come pure per la primaria (cifra identica) e nelle medie inferiori e superiori (26.743 euro).

Stipendi scuola, in Germania si guadagna il doppio che in Italia

Il dato più clamoroso è quello relativo al gap esistente tra gli stipendi di inizio carriera italiani e quelli tedeschi: in Germania, infatti, si guadagna mediamente il doppio. Nella scuola dell’infanzia della Germania c’è una differenza rispetto all’Italia di 24.378 euro, nella primaria di 26.547, nelle medie inferiori di 28.550, nelle superiori di 28.820 euro. L’Italia si avvicina alla Francia, per quanto riguarda gli stipendi iniziali (la differenza è solamente di poche centinaia di euro) ma occorre considerare che il sistema scolastico francese prevede maggiori incrementi stipendiali nel corso della carriera.

In generale, l’Italia si trova sotto la media Ue per un importo compreso tra 1.225 euro e 2.771 euro annui. Di strada, quindi, il Governo ne deve ancora fare prima di riuscire anche solo ad avvicinarsi al resto d’Europa, altro che 14 euro…