Lotta al cyberbullismo
Il resoconto di un'esperienza di condivisione tra i referenti per il contrasto al cyberbullismo.

 

Lotta al cyberbullismo, “meglio insieme che da soli”. Il resoconto di un’esperienza condivisa tra i referenti di un ambito scolastico romano, sempre supportati dai Municipi. Risultato un Regolamento condiviso già adottato da diversi comprensivi. Ma il lavoro non finisce qui!

Lotta al cyberbullismo, le figure e gli impegni

La legge 71/17 (contrasto al cyberbullismo)  scrivevo qualche mese fa ” è un buon provvedimento! Nasce dal “sacrificio” di C. Picchio, che ha portato  E. Ferrara ( insegnante di musica e poi senatrice)  a farsi promotrice della suddetta legge. La Repubblica italiana “entra nella partita”. Finora si era limitata ad osservare il problema.  La sua presenza è un mix  tra la dimensione formativa (=inclusione) e sanzionatoria”.
La sua doppia natura comporta i seguenti impegni per le scuole:
1) nomina di un Referente per il contrasto al cyberbullismo ( art 4 comma 3);
2) stesura di un regolamento d’Istituto (art.5 comma 2);
3) elaborazione di percorsi formativi da attivare con diversi soggetti anche istituzionali.

L’esperienza condivisa nell’ambito 9 (Municipi 3 e 15 – Roma)

telegram-scuolainforma-336x280

Ho atteso qualche mese perché gli istituti comprensivi nominassero il loro referente per il contrasto al fenomeno.
Nel frattempo maturavo l’idea che la complessità del fenomeno non poteva essere gestito dalla singola scuola. Era necessario definire un profilo collettivo, difficilmente attaccabile dai genitori, sempre più ostili verso l’istituzione scolastica. Quindi grazie all’iniziale supporto organizzativo e di idee dell’ex Assessore alla scuola, Gilberto Kalenda del 3° Municipio-Roma, ho costituito il gruppo dei referenti per il contrasto al cyberbullismo (Istituti Comprensivi). Poi, visti i primi buoni risultati di partecipazione attiva, ho ritenuto opportuno coinvolgere tutti i comprensivi dell’Ambito 9. L’operazione è risultata molto positiva. Sono entrate in gioco figure positive e costruttive.  Mi riferisco al Referente dell’Ambito, il D.S. del liceo “G. Bruno” Paolo De Paolis, sempre presente con idee e spunti concreti e all’ l’Assessore alle scuole Pasquale Russo, il cui apporto sugli aspetti giuridici è risultato in alcuni casi risolutivo.

Il Regolamento, una splendida ma faticosa sintesi di più profili scolastici

Ho assunto la funzione di formatore e di coordinamento del gruppo di lavoro. Il nostro primo obiettivo è stato quello di  elaborare un regolamento condiviso. Lavoro non facile. Occorreva trovare una sintesi tra le diverse anime delle scuole. Al termine l’impresa, che ha richiesto alcuni mesi, ha conseguito l’obiettivo. Il regolamento condiviso è stato adottato sicuramente da 15 istituti comprensivi. In altri termini, è stato letto e discusso nei collegi dei docenti per poi passare ai Consigli d’Istituto. Questo ha comportato in molti casi un lavoro di sensibilizzazione e di chiarimento da parte dei  singoli referenti.

Il gruppo sta continuando a lavorare

A Gilberto Kalenda a settembre-ottobre 2018 è subentrata costruttivamente per l’avvio delle nuove  attività Claudia Pratelli ( Nuova Assessora del 3° Municipio).
Questi i prossimi obiettivi:
1) pubblicazione delle esperienze su testate giornalistiche e portali Web.
2) presentazione snella e dinamica del regolamento da pubblicare sui siti scolastici  e pagine social collegate ai singoli istituti;
3) elaborazione e pubblicazione di un decalogo che indichi i comportamenti da adottare contro il cyberbullo;
4) organizzazione di un evento di ambito che presenti il lavoro svolto dal gruppo dei referenti.
I nuovi impegni sono rivolti soprattutto ai genitori, i grandi assenti. Alla fine del mese, infine, sarà avviato il medesimo percorso anche per gli istituti di secondo grado, grazie al  sostegno concreto del Dirigente scolastico Paolo De Paolis.
Concludendo ci aspettano mesi intensi, ma interessanti dal punto di vista professionale.