Scuola, TFA sostegno: ecco come si svolgerà il corso di specializzazione e i punteggi minimi
Scuola, TFA sostegno: ecco come si svolgerà il corso di specializzazione e i punteggi minimi

Torniamo a parlare del TFA sostegno 2019, o meglio, del corso specializzazione sostegno. Importante chiarire un concetto fondamentale: il titolo conseguito, cioè la specializzazione sul sostegno, non fornisce abilitazione. Quindi non permette l’iscrizione nella classe di concorso curriculare.
Il titolo permette di insegnare su posto di sostegno. Ad esempio il docente inserito in III fascia delle graduatorie di istituto si iscriverà negli elenchi di sostegno correlati alla III fascia, ma non passa in II fascia.
Ricordiamo però che la specializzazione vale 6 punti nella classe di concorso posto comune.

Le fasi

Il corso di sostegno, indetto con decreto del 21 febbraio 2019, si articola in due fasi.
La prima fase consta di:
• prova selettiva: un test da 60 domande a risposta multipla (sono previste 5 scelte per ciascuna domanda). Tale prova si terrà il 28 e il 29 marzo;
• una o più prove scritte o pratiche;
• una prova orale.

Per chi ottiene l’accesso, inizia la seconda fase con il corso di specializzazione sostegno. La durata sarà di circa 8 mesi.
I corsi, indetti dai vari Atenei, dovranno concludersi entro il 20 febbraio 2020.

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Passaggio in II fascia d’istituto

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Il passaggio in II fascia delle graduatorie di istituto, per i non abilitati, potrà avvenire esclusivamente tramite concorso ordinario che sarà bandito entro il 2019. Infatti il concorso 2019 torna ad essere abilitante.
La sigla TFA trae in inganno, in quanto in molti possono pensare che equivalga ai precedenti TFA (tirocinio formativo attivo) che erano corsi abilitanti al pari dei PAS (percorsi abilitanti speciali).

Il corso di specializzazione vale come requisito per accedere al concorso 2019 su sostegno, ma un problema consiste nel fatto che tali corsi termineranno a febbraio 2020 e il concorso dovrebbe essere bandito nel 2019. Pertanto i docenti interessati non riuscirebbero a far valere il titolo per partecipare a questa procedura concorsuale, a meno che il Miur non consenta una ammissione con riserva come ha già fatto in precedenza.