Il sistema di reclutamento degli insegnanti è un tema sempre attuale nell’agenda dei politici. Quello attuale non risponde alle reali esigenze di eliminazione del precariato nella scuola. Ne è convinto il deputato di Forza Italia, Roberto Novelli che anticipa l’intenzione di presentare una interrogazione parlamentare.

Soffermandosi sulla carenza dell’organico di sostegno, dove 50mila supplenze sono state assegnate ai precari di seconda e di terza fascia, afferma che i tre cicli del TFA sostegno annunciati da Bussetti non possono bastare.

Mettere mano anche ai posti comuni

L’organico dei docenti di sostegno non è l’unica preoccupazione all’interno di Forza Italia. Lo dimostra tutta l’attività condotta dai politici forzisti a sostegno delle ragioni dei diplomati magistrali. La seconda plenaria ha riproposto drammaticamente il tema del precariato nella scuola primaria e dell’infanzia. E di sicuro non può essere il concorso straordinario la risposta giusta dal momento che restano fuori dalla stabilizzazione tutti quelli della scuola paritaria.

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Con un post su Facebook, il senatore Roberto Berardi fa sapere che con i colleghi senatori verrà avviata una Conferenza Stampa in Senato per affrontare, con decisione, la tanto abusata pratica del precariato nella Scuola.

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Il caos di sigle

Il reclutamento degli insegnanti ha prodotto negli anni una miriade di Graduatorie:

– Graduatoria ad esaurimento

– Graduatoria di merito

– Graduatorie d’Istituto (I, II, III Fascia)

-Tfa, Tirocini Formativi Attivi,

-Pas, Percorsi Abilitanti,

-DM, Diplomati Magistrali,

-Docenti della Scuola Paritaria Pubblica

-Insegnanti di Sostegno,

-Graduatorie Personale ATA d’Istituto (I, II, III Fascia),

-Graduatorie ATA Provinciali Permanenti,

-Graduatorie ATA ed Elenchi Provinciali ad Esaurimento;

che generano confusione e conflitti tra gli stessi Insegnanti.

Per uscire da tutto questo caos occorre esaurire tutte le graduatorie.

Un nuovo piano straordinario

Il senatore prova a tracciare una roadmap per mettere fine al precariato, con un programma di assunzioni, di docenti e Personale ATA, concordato con gli addetti ai lavori, in 3-4-5 anni e di pari passo un Piano Nazionale di Investimenti, circa 2MLD di Euro all’Anno per 10 anni, sul sistema scuola italiano a riguardo di sicurezza degli edifici e aggiornamento continuo della formazione degli studenti.