Un emendamento per evitare il depennamento dalle Gae. Era questo ciò che chiedevano i deputati di Fratelli d’Italia all’indomani della seconda plenaria negativa. Da sempre al fianco dei diplomati magistrali, dei quali riconoscono il diritto negato dalla giustizia amministrativa, questa mattina hanno tentato di riproporre la questione con l’onorevole Carmela Ella Bucalo. Anche questo tentativo di riaprire le Gae è fallito. 

Subito dopo l’esito della votazione dell’emendamento in aula, l’Onorevole Bucalo ha commentato così l’accaduto con un post su Facebook. Ancora una volta il governo oppone pollice verso all’inclusione dei diplomati magistrali nelle graduatorie ad esaurimento. Se da un lato le discriminazioni continuano, dall’altro prosegue anche quella sul fronte giudiziario. L’onorevole ha preannunciato anche i nuovi ricorsi.

La questione, lo ricordiamo, coinvolge oltre 50.000 maestri in possesso del vecchio titolo che dava diritto all’assunzione senza la necessità di svolgere un concorso. La modifica del sistema di reclutamento del personale docente della scuola primaria e dell’infanzia intervenuta nel 1999 continua a discriminare i possessori di uno stesso titolo. Tra pochi giorni si pronuncerà anche la Cassazione sulla questione dell’eccesso di potere.