Scuola, crisi di Governo ultime notizie: per nuovo esecutivo il M5S punta dritto a prendersi il Miur
Scuola, crisi di Governo ultime notizie: per nuovo esecutivo il M5S punta dritto a prendersi il Miur

La questione riguardante i diplomati magistrale continua a tenere banco, soprattutto dopo la nuova sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Si teme uno svuotamento delle graduatorie ad esaurimento per effetto delle varie sentenze di merito che arriveranno nei prossimi mesi. Il Ministero dell’Istruzione, come sottolineato dal sindacato Anief, continua a mostrarsi ‘apatico’ limitandosi al concorso straordinario che dovrebbe terminare entro il prossimo mese di luglio per riuscire a produrre effetto già dal prossimo anno scolastico. Anche il Ministro Bussetti, come del resto i suoi predecessori, sembra non avere dubbi sul fatto che a settembre tutto sarà a posto e che le procedure concorsuali, così come le Gae, permetteranno di coprire le cattedre vacanti.

Miur con atteggiamento sempre più ‘pilatesco’

Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, invece, parla di atteggiamento sempre più ‘pilatesco’ da parte del Ministero dell’Istruzione, atteggiamento che ‘produrrà un danno enorme alla scuola, ad iniziare da tanti alunni che si ritroveranno senza più il loro docente e per mesi alla ricerca di un sostituto. Le conseguenze negative si ripercuoteranno anche agli altri settori scolastici, perché la blindatura delle GaE danneggia tutti i docenti, prescindendo dal livello di insegnamento. Paradossalmente, infatti, a settembre il Miur sarà riuscito nell’intento di creare un mostro organizzativo: 150 mila supplenze, di cui la oltre la metà su posti a tutti gli effetti vacanti e disponibili, dovevano essere coperte in parte con assunzioni a tempo indeterminato ed in parte con supplenze annuali, ma tutto questo diventerà un’impresa impossibile.’

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Pacifico: ‘Impresa impossibile’

Pacifico spiega come mai si tratta di un’impresa impossibile, anche se le ragioni sono già note: ‘Perché i docenti precari già selezionati, formati e pronti a subentrare, sono stati messi da parte. Con il risultato che gli alunni si ritroveranno dall’altra parte della cattedra dei precari inesperti e senza abilitazione, mentre chi l’ha conseguita ed insegna da tempo potrebbe ritrovarsi addirittura senza lavoro. Ecco perché invitiamo tutti ad aderire allo sciopero di venerdì prossimo 8 marzo’.