In virtù di quanto riaffermato in sede di adunanza plenaria del Consiglio di Stato, diverse formazioni politiche stanno presentando in questi giorni degli emendamenti in favore dei diplomati magistrali. Una di queste porta la firma dei senatori Lonardo e Gallone di Forza Italia. Si tratta di una proposta emendativa conseguente all’esclusione dei diplomati magistrali con servizio nella scuola paritaria dal concorso riservato per i docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

L’indirizzo della mozione

Nella mozione i senatori forzisti pongono all’attenzione nell’aula di Palazzo Madama alcune incongruenze, tali da generare situazione di disparità di trattamento tra soggetti in possesso di medesimo titolo abilitante. Il richiamo è alla legge 10 marzo 2000, n. 62 recante – norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione – all’articolo 1, comma 4, impegna le istituzioni scolastiche pubbliche paritarie ad assumere “personale docente fornito del titolo di abilitazione”, medesimo titolo che viene richiesto dal Miur per assumere personale docente a tempo determinato e indeterminato.

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La discriminazione

Con questa iniziativa si vuole chiedere al governo un impegno finalizzato all’inclusione dei docenti in possesso del servizio maturato nelle scuole paritarie di poter partecipare al concorso riservato ai docenti con due annualità nelle ultime 8. Escluderli rischia di configurarsi come una discriminazione contrastante con il dettato dell’articolo 33 della Costituzione. Nella mozione si ricorda al governo il pregiudizio arrecato a quei docenti in servizio presso le scuole pubbliche paritarie presenti nelle graduatorie d’istituto in province sature che, a causa dell’obbligo sulla conferma della provincia e delle istituzioni scolastiche del triennio 2014/2017 imposto dal D.M. 1 giugno 2017, non hanno avuto la possibilità di spostarsi in altre province, impedendo di fatto la possibilità di svolgere servizio utile presso le scuole pubbliche statali.