I diplomati magistrali del Coordinamento DMA Piemonte tornano sulla questione delle promesse tradite in campagna elettorale. Lo fanno con una lettera indirizzata alla redazione in cui viene messo in evidenza un post su Facebook di Matteo Salvini datato 4 gennaio. La questione riguarda la Legge 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.

Il contesto

Per inquadrare meglio il contesto va detto che nella lettera in questione viene richiamata la finalità di questa legge. La decisione dell’esecutivo giallo verde appare in contrasto a quanto disposto nel decreto dignità, soprattutto considerando l’impegno del governo che ha istituito il ministero per la disabilità. Ricordiamo come i diplomati magistrali, in quei concitati giorni che precedettero il varo del concorso riservato, segnalarono il rischio di una ennesima discriminazione nei riguardi di una categoria di lavoratori che pure fruivano della riserva del 7% dei posti nell’ambito di un concorso pubblico.

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La lettera

Accade in Piemonte. Accade a molte docenti tra cui quella a cui MATTEO SALVINI, sopra suo il volto, aveva promesso tutela del posto di lavoro in campagna elettorale.

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Oltre al danno anche la beffa: il Governo non solo licenzia le maestre a cui aveva promesso di tutelarne il diritto prima del 4 marzo, ma licenzia anche i disabili!!

Nel mio caso, la docente in questione non è solo Maestra ma è anche disabile!

Matteo Salvini, quanta tristezza mi fai!

Se mi permetto di parlarti così è perché io, insieme ad altre migliaia di docenti italiane, sono la prova della tua incoerenza.

Rifletti se puoi e se ancora ci riesci.

Ricorda ciò che fingi di aver dimenticato.

Agisci finalmente a TUTELA DI TUTTI!

Non puoi permettere questo scempio! Siamo docenti,persone e soprattutto famiglie!

#CarlaTraverso

#lemaestreNONsiarrendono

#docentiUniti

#sciopero#fame#adoltranza

#TORINO