I diplomati magistrali continuano a tenere alta l’attenzione sulla questione dell’abilitazione in seno al titolo di studio. Il Coordinamento DMA Piemonte ha redatto un comunicato stampa, giunto in redazione, nel quale vengono ripercorse le tappe attraverso le quali è stata affrontata (e risolta) la questione del reclutamento dei diplomati magistrali.

Il Comunicato Stampa

Caro Governo votato con convinzione da tantissimi docenti e non solo, perché rappresentanti del sogno di un futuro finalmente giusto, migliore.

CARI leader Lugi, Matteo (e cari onorevoli tutti), che durante la campagna elettorale avete fatto del nostro volto e della nostra questione una propaganda raccogli -voti, oggi a elezioni avvenute, con la certezza della vs poltrona acquisita, vi siete dimenticati tutto!!

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Arrivando persino a sostenere che eravamo consapevoli del nostro destino sin dall’inizio per via della riserva apposta sui nostri contratti.

Beh, dovreste forse ripassare quella che è la nostra storia, prima di parlare di Noi e della nostra riserva! Prima di parlare dovreste informarVI meglio!

Dovreste sapere che il nostro è un diritto acquisito.

Dovreste sapere che siamo arrivati alla riserva perché il Governo ci ha obbligato a fare un ricorso, prima per farci -riconoscere l’abilitazione illegalmente negata per anni dal governo stesso e poi per ottenere l’inserimento nelle GAE.

DovreSTE sapere che mentre ci veniva negata l’abilitazione e l’ingresso in GAE, lo stesso NON veniva fatto con i colleghi diplomati provenienti dalla Comunita Europea, che per diversi anni dopo la chiusura delle GAE, vi hanno avuto accesso libero.

DovreSTE sapere che nel momento in cui siamo state convocate per il ruolo, siamo state costrette ad accettare, pena il depennamento dalle GAE .QUESTO ANCHE PER CHI ERA DISABILE ED APPARTENEVA ALLE CATEGORIE PROTETTE!!

DovreSTE sapere che nessuno ha obbligato il ministero a farci espletare tutta la trafila inerente l’anno di prova, ma siamo state comunque obbligate alla frequenza del corso e alla relativa valutazione finale innanzi alla commissione Miur, che ci ha confermato il ruolo e quindi la capacità di insegnare e il diritto al tempo indeterminato.

DovreSTE conoscere la nota Giannini.

DovreSTE sapere che il Diploma Magistrale e’ equipollente alla laurea in SFP perché entrambi sono titoli abilitanti all’insegnamento alla scuola Primaria e scuola dell’infanzia, ma appartenenti a periodi storici differenti.

Ma VOI “cari” onorevoli tutte queste cose le sapete, sostenete però che sono argomenti privi di valore…

E già, perché oggi, va di moda parlar male dei diplomati, svalutarli, offenderli, addossargli tutti i mali della scuola. Perché la loro abilitazione e’ ormai obsoleta, utile solo a coprire i posti da settembre a giugno…Già, a luglio e agosto tutti a casa. Questa è stata la moda dell’ultimo decennio! Come soluzione avete trovato un concorso “straordinario” che scontenta tutte le categorie di Docenti e sembra scritto da chi la storia dei DOCENTI NON LA CONOSCE…

Nonostante questo , tutti i giorni entriamo nelle nostre classi sorridendo ai nostri alunni, perché amiamo il nostro lavoro e continuiamo a credere in esso.

Adesso il tempo dei licenziamenti è arrivato, Matteo, Luigi da questo come potete giustificarVi davanti ai nostri alunni? Alla loro continuità ?Alle loro famiglie?

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Quel licenziamento di massa del pubblico impiego è arrivato,

cosa intendete fare?

Io non mi farò portare via ciò che ho di più caro al mondo!!

IO NON MI FARÒ LICENZIARE!!!

Con me , molte colleghe …

#lemaestreNONSILICENZIANO

#DOCENTIUNITI

Questo era ciò che scrivevano i 5 stelle nel 2015.

Gentilissimi Maestri,

siamo perfettamente al corrente di tutto quanto da voi esposto nella lettera a me indirizzata e per la quale vi ringrazio.

Il Movimento 5 Stelle, attraverso la collega Silvia Chimienti, segue fin dal suo ingresso in Parlamento le tematiche riguardanti il precariato scolastico e ha ben presente la vostra problematica e intende far rispettare un vostro diritto.

Voglio innanzitutto ringraziarvi per il prezioso lavoro che svolgete con passione ogni giorno, nonostante una politica finora sorda abbia colpevolmente calpestato e svilito il vostro fondamentale ruolo sociale, rappresentate uno dei cardini del sistema scolastico italiano e Il M5S è con voi.

Per rispondere con precisione alle vostre giuste richieste ho chiesto alla collega Chimienti di sintetizzare il lavoro svolto in Commissione e quindi e insieme a lei che rispondo alla vostra missiva.

Fin dal nostro ingresso nelle istituzioni, la problematica che riguarda i diplomati magistrale ante 2002 è stata al centro dell’attività del M5S in commissione Cultura. Abbiamo presentato innumerevoli atti ispettivi (interrogazioni, interpellanze), decine di emendamenti e anche una risoluzione finalizzata ad impegnare il Governo al riconoscimento del valore abilitante del titolo di diploma magistrale e al conseguente inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento di tutti gli aventi diritto. Il M5S ritiene che sia in atto da troppo tempo una palese violazione della legge e dei diritti dei lavoratori nonché una grave disparità di trattamento tra soggetti che, pur avendo il medesimo titolo, sono stati inseriti nelle GaE e soggetti che invece ne resteranno fuori. Le recenti sentenze degli organi della giustizia amministrativa, tutte a favorevoli ai diplomati, confermano l’approccio schizofrenico di questo Governo e di quelli che lo hanno preceduto all’annosa problematica di questi insegnanti e, più in generale, a tutte quelle che riguardano l’intero mondo del precariato scolastico. Prima della pausa estiva, abbiamo presentato una nuova interrogazione anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato e faremo pressione sul MIUR affinché tutti i diplomati possano rientrare nel piano di assunzioni in atto. Questo, dopo tanti anni di precariato e di diritti negati, non è un regalo ma un semplice atto dovuto. Intendiamo anche far sì che tutti possano essere inseriti in tempi utili nelle graduatorie ad esaurimento e non solo, come sta avvenendo, coloro che hanno presentato ricorso. Stiamo da tempo sollecitando il MIUR per questo. Pur essendo costantemente in contatto con diversi di voi, ci impegniamo nuovamente a monitorare da vicino l’evolversi della questione fin dalla riapertura delle aule parlamentari prevista per il prossimo lunedì.

Cordialmente

Luigi Di Maio, Vice Presidente della Camera dei Deputati

Silvia Chimienti