Scuola, concorsi e assunzioni docenti ultime notizie: tempi veloci per la secondaria
Scuola, concorsi e assunzioni docenti ultime notizie: tempi veloci per la secondaria

Il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, in occasione di una visita presso l’istituto enologico Cerletti di Conegliano, ha parlato nuovamente di reclutamento docenti e di concorsi. In merito al concorso per la scuola secondaria, il numero uno del Miur ha confermato i ‘tempi veloci’ anche se non si è ancora pronunciato per quanto riguarda il periodo di uscita del bando.
‘Abbiamo la necessità di stabilizzare i nostri docenti – ha dichiarato il ministro dell’istruzione – e quindi abbiamo avviato con l’ultima legge finanziaria i presupposti per avviare in tempi anche veloci le procedure di reclutamento per i docenti’.

Concorsi, tempi stretti per la secondaria secondo il ministro Bussetti

Come già sottolineato nella trasmissione FuoriTG TG 3, Bussetti ha parlato di ‘tempi anche veloci’ per il concorso e tenendo conto della macchina organizzativa e soprattutto delle tempistiche necessarie per lo svolgimento delle prove e della successiva compilazione delle graduatorie, il bando di concorso dovrà necessariamente uscire entro il prossimo mese di settembre, altrimenti sarà molto difficile riuscire ad assumere i vincitori per l’anno scolastico 2020/2021, venendo meno agli impegni assunti dal titolare del dicastero di Viale Trastevere.

Diplomati magistrale, per Bussetti ‘problema risolto’

Discorso diverso, invece, quello relativo al concorso straordinario per infanzia e primaria, le cui prime assunzioni arriveranno con l’avvio del nuovo anno scolastico. Secondo Bussetti, la questione diplomati magistrale si è risolta: ‘Abbiamo risolto il problema dei diplomati magistrali che da dicembre 2017 non era mai stato più ripreso in mano’, ha dichiarato il ministro, ribadendo in pratica quanto deciso dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato lo scorso 27 febbraio con il no all’inserimento degli insegnanti diplomati magistrale ante 2001/2 nelle Graduatorie ad esaurimento.

In ogni caso, la questione è tutt’altro che liquidata, in attesa della sentenza della Corte di Cassazione che ha esaminato il caso il 12 marzo scorso.