Scuola, precariato ultime notizie: supplenze record, ecco come si riuscirebbero a coprire tutti i posti
Scuola, precariato ultime notizie: supplenze record, ecco come si riuscirebbero a coprire tutti i posti
Hanno destato non poche polemiche le dichiarazioni dell’onorevole Lucia Azzolina in merito al reclutamento docenti. La Cisl, in una nota firmata dalla segretaria nazionale Maddalena Gissi, sottolinea come le parole dell’esponente del Movimento 5 Stelle ripropongano ‘un approccio al tema reclutamento che potremmo definire “ideologico” e che si è già dimostrato del tutto fallimentare rispetto al problema della troppo diffusa precarietà del lavoro nella scuola.’

Maddalena Gissi: onorevole Azzolina, approccio ideologico al tema del reclutamento

Maddalena Gissi sottolinea come la precarietà stia aumentando nonostante la scelta di puntare esclusivamente sui concorsi. A prescindere dal fatto che per svolgere una professione così difficile serva la preparazione con i fiocchi, stupisce il fatto che l’amministrazione prima affidi gli alunni a docenti precari e poi si pone il problema di sottoporli a dei concorsi, mentre in realtà, con tutta l’esperienza accumulata, potrebbero tranquillamente ottenere il ruolo.
Qualcosa non torna in questo modo di ragionare molto ideologico, sottolinea Lena Gissi. ‘Più il lavoro è precario – sottolinea la segretaria della Cisl – meno lo si riesce a gestire in modo opportuno per chi se ne avvale: a partire dalla continuità didattica, compromessa alla radice proprio dall’abnorme ricorso al lavoro precario‘.

Diritto alla stabilizzazione per chi lavora a tempo determinato da più di 36 mesi

Maddalena Gissi non esita a puntare il dito contro le dichiarazioni dell’onorevole Azzolina, in particolar modo si fa presente ‘l’assenza di una visione a regime che riconosca il diritto alla stabilizzazione di coloro che lavorano a tempo determinato da più di 36 mesi pur privi di abilitazione: a questi precari – sottolinea la segretaria della Cisl – la nostra scuola è da sempre costretta a rivolgersi, indipendentemente dai concorsi ordinari, per garantire tutti gli anni la presenza in cattedra sui più di 100.000 posti di supplenza. Per essi abbiamo più volte chiesto, e ribadito anche di recente, che sia garantita una procedura riservata per l’assunzione in ruolo dopo 36 mesi di lavoro, confermando quindi un doppio canale di reclutamento, opportunamente rivisitato, che affianchi le ordinarie procedure concorsuali per titoli ed esami.’
L’invito di Maddalena Gissi è quello di uscire dalle dispute ideologiche, affrontando la questione reclutamento partendo dalla realtà che vivono le nostre scuole.