Scuola, immissioni in ruolo docenti 2019/20 ultime notizie: 'Miur ostinato, in arrivo altro errore capitale'
Scuola, immissioni in ruolo docenti 2019/20 ultime notizie: 'Miur ostinato, in arrivo altro errore capitale'

Il vicepremier Luigi Di Maio ha parlato di scuola ed in modo particolare del programma futuro di governo: in previsione, nuove risorse da stanziare nel Def (Documento di Economia e Finanza) e nella prossima Legge di Bilancio. Nuove assunzioni in vista per i docenti precari? Questo ha lasciato intendere il leader pentastellato che ha ribadito come le riforme, ora, non servono in quanto il mondo della scuola ha dovuto subire delle conseguenze shock dalle riforme (evidente il riferimento alla Buona Scuola).

Anief sulle parole di Luigi Di Maio

Le parole di Luigi Di Maio sono state accolte con favore dal sindacato Anief. Il presidente Marcello Pacifico le ha commentate così: ‘Sono parole che ci riempiono di speranza perché significa che all’interno del Governo ci sono anche dei ministri che ragionano con senso pratico: quella delle supplenze di lunga durata è diventata una prassi per la scuola pubblica italiana. Nessun Paese europeo si ritrova ad ogni inizio di anno scolastici con oltre 120 mila supplenti annuali – ha sottolineato Pacifico – con l’aggravante di avere pure selezionato e formato altrettanti maestri e insegnanti per poi, però, obbligarli a fare i precari di lunga data, anche a vita, perché nel frattempo il loro canale di stabilizzazione, le GaE, è stato chiuso senza una motivazione valida”.

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Si riaprano le Graduatorie ad Esaurimento e si presti attenzione ai diplomati magistrale

Anief sottolinea come l’unica strada da percorrere sia quella dell’assunzione dei vincitori dei vari concorsi ma anche di tutti quei docenti ‘abilitati all’insegnamento che attraverso le Graduatorie ad Esaurimento troverebbero quell’accesso al ruolo oggi invece negato da norme ingiuste e discriminanti o ancora attraverso l’estensione del doppio canale di reclutamento alle graduatorie d’istituto.’
Marcello Pacifico ha ribadito l’impegno di Anief anche in difesa delle ragioni dei diplomati magistrale, ingiustamente licenziati.